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Un vicino un po' troppo....intraprendente
Data: 25/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked
Guardavo soddisfatto la mia libreria, dopo aver sistemato l'ultimo dei miei numerosi libri e con quel gesto concludevo finalmente il trasloco nella nuova casa. Avevo firmato poco più di due mesi prima il contratto di lavoro con questa ditta francese che mi aveva anche dato un alloggio, molto carino e confortevole a soli 10 minuti di scooter dal mio ufficio: ammiravo la baia di Villefranche sur mer, dalle finestre del mio bilocale, completo di ogni confort e con una breve camminata a bordo del mare, avrei potuto godere appieno della stupenda zona di battuage di Cap Ferrat: cosa potevo chiedere di più dalla vita? Nei giorni successivi al trasloco, cominciai ad esplorare il condominio, cercando di capire bene il regolamento rigidissimo redatto dall'amministratore il sig. Trochet, vero "soldato di ferro", ligio alle regole e per nulla incline alle deroghe; dopo avermi fatto vedere i locali dove vi erano le cantine e assegnatomi la mia, con tanto di consegna della chiave mi portò a vedere la piccola rimessa per le barche, avendo il giardino del condominio un accesso direttamente al mare. - "In caso acquistasse una barca, dovrà comunque preventivamente avvertirmi, qualora volesse ormeggiarla qui, perché non vi è posto per tutti" disse risoluto e facendomi sorridere: era sicuramente escluso che avrei mai potuto averne una! Tornammo alle cantine e mentre mi spiegava il funzionamento della raccolta differenziata, entrò dal portone di ingresso un bell'uomo sui 60 anni, fisico ...
... davvero notevole, vestito in modo elegante e con una bella barba curata: i nostri sguardi si incrociarono subito e per cortesia accennai ad un sorriso e a un saluto muovendo la testa. Lui mi fissò serio senza aprire bocca fino all'arrivo dell'ascensore, dove dopo un attimo di esitazione entrò senza mai smettere di tenermi gli occhi addosso. Arrossii violentemente, eccitato da quegli sguardi magnetici quando sentii il sig. Trochet esclamare: - "Sto forse dicendo tutte queste cose a me stesso?" - "Eh?... Come? Mi scusi ma mi sono distratto un attimo e.…" - "Me ne sono accorto!! Detesto parlare a vuoto e perdere tempo" disse in modo asciutto e stizzito. Balbettai delle scuse dopodiché lui finì tutto lo spiegone ed io mi resi conto di non averci capito assolutamente nulla: - "Tornerò più tardi a rileggere tutti i cartelli appesi, cosi faccio un ripasso" pensai sollevato guardando i cartelloni creati dall'amministratore con tutte le spiegazioni dettagliate. Dopo essere tornato in casa mi preparai un pranzo leggero gustandomelo sul terrazzo godendo del sole tiepido e piacevole di febbraio, mentre altrove si scatenavano vento e freddo, immaginando l'invidia di amici e parenti; le cose da fare erano ancora troppe però per cui decisi di sbrigarmele di modo da avere tutto pronto per quando avrei cominciato al lavoro. Decisi quindi di scendere in cantina, intanto per memorizzare bene dove fosse posizionata la mia, per sistemarvi in modo definitivo le mie cose e poi ...