-
Un vicino un po' troppo....intraprendente
Data: 25/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked
... sistemare alcune scatole. Lo salutai con un sorrisone e questi, dopo aver accennato a un quasi inizio di sorriso, chiuse la sua porta, guadagnando le scale che lo riportavano all'androne di ingresso. Presi la bottiglia, deciso a tornare in casa in fretta visto che l'aria era davvero freschetta, richiusi e una volta giratomi rimasi di ghiaccio, con la bocca spalancata, mentre la botttiglia mi sfuggiva di mano cadendo a terra ma senza rompersi per fortuna: il mio misterioso amico era davanti alla porta della sua cantina, completamente nudo e con il cazzo durissimo e svettante. Non mi feci desiderare, gli andai incontro afferrando il suo bel cazzone con entrambe le mani e lui indietreggiando mi fece entrare e chiuse la porta andando a mettersi nel lettone, illuminato dalla luce di alcune lampade accese. Cuscini di diverse dimensioni ornavano il capoletto e un piumone dall'aspetto molto caldo copriva lenzuola fresche di bucato. In due mosse fui nudo e visto il freddo mi infilai sotto il piumone dove venni subito avvolto dalle braccia possenti e pelose dell'uomo e le nostre labbra cominciarono a succhiarsi con foga. Mi fu sopra, puntando il suo pisellone subito tra le mie gambe indovinandomi il buchino: aveva davvero molta esperienza e si muoveva con sicurezza, mentre le sue mani scivolavano su di me raggiungendo posti dove le sue dita potevano indugiare con tranquillità. Dopo vari minuti di furioso petting, si sedette sul mio petto, porgendomi il cazzone duro come un palo a ...
... mezzo centimetro dalla bocca, occasione che non lasciai sfuggire, cominciando a leccarglielo e in meno che non si dica e lui, puntando i pugni sul materasso e irrigidendo le braccia prese a scoparmi la bocca con foga e decisione: colpi possenti mi riempivano la cavità orale quasi fino alla gola, io cercavo di ingoiare sempre più centimetri di cazzo facendolo godere. - Ahhh siii che gran troia che sei lo sapevo" rantolò improvvisamente e per la prima volta sentii il suono della sua voce, maschia e profonda. Che gusto sublime aveva il suo cazzo, leggermente salato e odorava mi maschio possente: mi stava inebriando il cervello come vari bicchieri di un buon vino rosso corposo. Ormai il suo cazzo aveva raggiunto una consistenza e dimensioni davvero notevoli, diede un ultimo affondo di reni nella mia gola, dopo di che usci e facendomi girare a pancia in giù, tuffò il suo viso nel mio solco, andando a forzare il mio buchino e riuscendo a penetrarlo con la punta della lingua nonostante lo tenessi serrato. Persi il controllo di me, arpionando i cuscini e dimenandomi come un’anguilla mentre piccoli gridolini uscivano dalla mia bocca, seguiti da sospiri marcati. Si sdraiò su di me, dopo un tempo infinito in cui consumò il mio buco a colpi di lingua e posizionato il cazzone sull'apertura entrò con abili colpetti di reni, tanto che nemmeno sentii male! Un toro infoiato si muoveva sopra me impalandomi con forza; gridavo dalla goduria, chiedendogli di riempirmi con sempre più cazzo e ...