1. Un vicino un po' troppo....intraprendente


    Data: 25/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked

    ... per rileggere la famosa spiegazione per la raccolta differenziata dell'immondizia. Un silenzio quasi irreale regnava lì sotto: oltretutto per come erano pulite e curate, sembravano tranquillamente i corridoi di un museo. Ritrovai la mia e dopo aver constatato che mi ci sarebbero voluti almeno due giorni per sistemare sugli scaffali tutte le cose che avevo a terra mi girai per tornare all'ingresso ma il cuore perse il suo battito e un grido, misto tra sorpresa e paura si strozzo in gola: il signore elegante incontrato nella mattinata era fermo dietro di me e mi fissava serio:
    
    - "Oh mio Dio, mi avete spaventato a morte" esclamai sorridendo, leggermente rassicurato ma egli senza dire una parola avanzò fino a sfiorarmi e spingendomi contro il muro, appoggiò le sue labbra sulle mie forzandole con la lingua e cominciando a baciarmi con passione e foga.
    
    Non ero pronto per cui passò qualche istante prima che la mia bocca si schiudesse permettendo alla sua lingua di entrare e avvolgersi alla mia; mugolavamo piano entrambi, baciava con foga e passione, strofinando il suo cazzo, coperto solo dai pantaloni della tuta che dopo pochi istanti cominciò a indurirsi, sul mio ormai inalberato mentre le sue mani esploravano il mio corpo, il mio culetto ed esitavano sul buchino:
    
    - "Ohhh… ma che fa? La prego si fermi...non....ahhhh!" sospirai forte ma in realtà tutto mi stava piacendo parecchio e il mio cazzo durissimo sotto i jeans lo dimostrava senza possibilità di errore. Senza ...
    ... nemmeno un secondo di tregua cominciò a baciarmi sul collo mentre le sue mani correvano sul mio pacco e tra le mie palle: la sua barba mi solleticava e le sue labbra umide e carnose pizzicavano delicatamente lembi di pelle ma improvvisamente si staccò da me, indietreggiò di alcuni passi e voltandosi, usci dalle cantine senza dire una parola. Mi lasciò attaccato alla parete, ansimante e eccitato da morire: con le ultime forse riuscii a salire a casa, dove raggiunto il divano mi tolsi le mutande cominciando a masturbarmi con forza e sborrando intensamente dopo soli pochi colpi di mano, per poi addormentarmi profondamente.
    
    Nei giorni seguenti scesi spesso nelle cantine, sperando di incontrare ancora quell'uomo misterioso, per cercare di presentarmi e capire qualcosa di più su di lui ma nulla.
    
    Dopo una settimana, passata quasi interamente lì sotto persi ogni speranza e cominciai a dedicarmi ad altro. Un giorno tornando dal lavoro, mi ritrovai davanti al sig. Trochet che con sguardo molto severo mi allungò un talloncino di color giallo fluo:
    
    - "Ho avuto modo di constatare che Lei butta i fazzoletti usati nel contenitore della carta, anziché il sacco dell'indifferenziato: La esorto con questa ammonizione a seguire fedelmente le regole. Le ricordo che dopo il secondo cartellino scatterà una sanzione disciplinare!" disse allontanandosi, senza nemmeno salutare.
    
    Rimasi basito, immobile con il mio cartellino in mano, ormai certo di avere a che fare con un folle, quando un colpo di ...