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DIVERSAMENTE VERGINE
Data: 27/12/2019, Categorie: Etero Autore: Browserfast
... tanto per usare un eufemismo, sconveniente. Ma ero determinata a provare.Insomma, presi coraggio e seguendo il rumore prodotto dallo svolgimento dei cavi raggiunsi il mio obiettivo dietro lo spesso tendone amaranto che nascondeva il palco dell'aula magna. Era proprio carino, non c'è che dire. Un tipo riservato, forse timido. Non dava molta confidenza alle ragazze. Eppure ce ne erano tante che si struggevano per lui, a quanto sapevo. E io tra queste. Per cui la domanda più frequente sul suo conto era se fosse frocio o se avesse una ragazza nascosta da qualche parte. Le indagini condotte tra i suoi amici non avevano portato a nulla.- Ciao! - disse lui vedendomi.�- Ciao Matti!- Che ci fai da queste parti?- Ecco... io... dovrei chiederti una cosa � dissi appoggiandomi a un amplificatore e rendendomi conto che se volevo ottenere quello cui miravo dovevo buttarmi. Adesso o mai più, avete presente?�- Dimmi tutto! - rispose lui con una serenità che contrastava completamente con la mia agitazione.- Ecco... io... non ti mettere a ridere, eh? Ma tu... insomma... posso farti un pompino? Cioè... ora? Hai tempo?Non so bene perché gli chiesi se avesse tempo, era una domanda abbastanza buffa da fare. Il tempo poteva essere un fattore importante, è vero, ma non direi che fosse proprio quello il punto.Comunque sia, dopo avergli detto quanto avevo da dirgli mi sentii improvvisamente più leggera. Chiusi gli occhi per un momento, era fatta, era stata anche meno difficile del previsto e non ...
... ero nemmeno arrossita!Di lui invece non si può dire altrettanto: sembrava un cartone animato per quanto era diventato rosso, gli mancavano solo gli sbuffi di fumo dalle orecchie. Iniziò a farfugliare qualcosa tra cui un "ma perché?" che se ci pensate bene era ridicolo almeno quanto il mio "hai tempo?".�- Dai, ti prego - gli sussurrai avvicinandomi.Gli buttai le braccia al collo e avvicinai il viso al suo a labbra socchiuse. Mi dimostrò che sapeva come si fa roteare la lingua in bocca a una ragazza. Limonammo per un po' in quel modo dopodiché, quasi a ricordargli lo scopo della mia presenza lì, abbassai la mano accarezzando il suo pacco che nel frattempo si era fatto abbastanza voluminoso.- Dai, ne ho voglia - insistetti.Qualche secondo dopo eravamo dietro una colonna. Lui in piedi e appoggiato ad essa con i calzoni calati, io in ginocchio a succhiargli l'uccello con le mutandine bagnate e tutta la colonna sonora del caso. Non so dire se fu merito mio ma ben presto il suo respiro prese a farsi più corto e sentii la sua mano posarsi sui miei capelli. Ansimò un paio di volte "sei bravissima, sei bravissima" e si lasciò andare. Sentii la classica vibrazione del cazzo e immediatamente dopo una scarica di sborra invadermi la bocca a fiotti consistenti. Ingoiai, risucchiai, pulii con dedizione feroce, scatenandogli una serie di brividi e di gemiti incontrollati che ebbero termine con il suo commento: "E� stato fantastico... la mia ragazza non è così".Per quanto trovassi abbastanza ...