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Senza dolcezza
Data: 29/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: poetadinotte
Finalmente dopo 11 anni ho avuto il piacere di avere nel mio letto Mario. Mario e' un ragazzo albanese prestante. E' alto 190cm e pesa 99kg.ha un po fi pancetta e qualche pelo grigio,un addome spettacolare ed un profumo che ti inebria completamente i sensi. Conosco questo ragazzo da 11 anni,da quando arrivo' in Italia. All'epoca avevo 18anni,poche esperienze ma una voglia matta di conoscere il sesso. Mario non perse tempo e ben presto si fidanzo' con una ragazza della mia comitiva. Sembravamo tutti e 4 felici (anche io stavo con una ragazza da 2 anni) ma dentro di me inizio' a scatenarsi qualcosa che non sapevo controllare,le mie voglie omosessuali stavano tornando prepotenti nella mia vita, volevo quel ragazzo ,lo volevo assaggiare e lo volevo dentro di me. I giorni passavano tranquilli agli occhi degli altri ma io mi ritrovavo sempre più spesso col cazzo in mano desiderando di essere sfondato,chiudevo gli occhi e nei miei pensieri il cazzo di Mario si insinuava nelle mie natiche,cercando il buco.Sempre più spesso mi ritrovavo con le dita a stuzzicare il mio buchetto. In comitiva si organizzavano spesso cene,dopocena e varie attività per stare insieme. Molte volte capitava di stare solo tra uomini ed era in quei momenti che la voglia che avevo di Mario si scatenava maggiormente. Cercavo disperatamente il suo corpo. Una delle tante sere seguii Mario in bagno e rimasi ad osservarlo sull'uscio mentre pisciava. Ai miei occhi il suo cazzo era molto normale ...
... ma non resistetti e mi avvicinai.Quando capii che ci potevo liberamente provare gli misi una mano sull'uccello e lo "aiutai" a terminare il suo bisogno. Appena quella pioggia fini misi la lingua sulla punta di quella cappella,sapeva di piscio ma la volevo. Mario teneva la mia testa e indirizzava il movimento con le mani,mi stava affondando quel bastone nodoso in gola,lo sentivo pulsare ed ingrossarsi.Avevo voglia di assaggiare il suo seme ma non riuscii a terminare il pompino, purtroppo in casa c'era il resto della comitiva. Questi pompini fugaci durarono per qualche mese fin quando cambiai citta per proseguire gli studi. Nei miei pensieri Mario e' rimasto come l'irraggiungibile cazzone. Anche se le mie esperienze aumentarono a dismisura non riuscivo a togliermi dalla testa il sapore di quel cazzo,il corpo di quel ragazzo albanese che mi aveva stregato. Ieri,dopo 11 anni dalla nostra conoscenza, ci siamo rivisti. Il mio cuore ha iniziato a battere all'impazzata e lui non appena ha capito chi fossi e' corso da me,mi ha abbracciato in una morsa virile e tutto il mio corpo ha iniziato a vibrare. Lui si e' subito reso conto di questo e mi ha abbracciato ancora più forte appoggiando il suo corpo massiccio sul mio e facendomi sentire la sua eccitazione. Dopo qualche birra e qualche chiacchiera ricordando gli anni passati gli chiedo spudoratamente se vuole dormire da me. La sua risposta mi lascia alquanto shokkato. E' un si diretto senza fronzoli o parole ...