1. La gattabuia 3: infermeria


    Data: 29/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: paolo2011

    ... casa così, senza neanche una controllatina, una ripassatina…!”
    
    Le scale che portano all’infermeria sono anguste, buie, Marco sale davanti mentre Faruk lo accompagna dietro pizzicandogli il culo e ridendo sonoramente: “Forza, forza!”.
    
    L’ambulatorio del carcere è una stanza nel blocco carcerario della direzione, isolata dal resto della gattabuia in una palazzina cadente le cui finestre danno verso le montagne; le pareti sono piastrellate di bianco sino a due metri di altezza, i bianchi mobili di metallo sono allineati tra le finestre: una vetrinetta vuota, un attaccapanni, un armadio per i farmaci, una scrivania e un lettino medico al centro della camera.
    
    Il dottor Riso Tancredi è un bastardo, uno di quei vecchi maiali che nella loro vita hanno sempre cercato di mettere il loro cazzo in qualche buco, non importa quale; è brizzolato, sulla cinquantina, le mani e le spalle grosse e il ventre gonfio, alto più della norma, porta sempre il camice, spesso sporco e sdrucito. Lavora presso il carcere due volte alla settimana, per il resto presta servizio all’ospedale psichiatrico, voci dicono che si sia già scopato tutte le pazienti e qualche infermiera; non è bello ma ha un certo fascino, di maschio dominante, maschio Alfa.
    
    “Ah Faruk, mi hai portato la verginella! E’ lei quella che nelle docce si è fatta sfondare da tutti?” Quando parla il dottor Riso non alza neppure gli occhi dalla scrivania, sta scrivendo qualcosa…Marco arretra ma lo spintone dell’egiziano lo spinge in ...
    ... mezzo alla stanza: “Ciao Tancredi, ti ho portato questo bocconcino, la scorsa settimana alle docce mi è sembrato stanco, ha preso 12 cazzi in culo, e poi sembrava non farcela più…sai, mi sembra grave per una puttanella così…potrebbe fare di meglio,…che ne dici?”.
    
    “Falla sdraiare sul lettino, nuda…e vai a chiamare Pietro!” Marco si spoglia lentamente mentre Faruk si è già allontanato; il ragazzo pensa che fra poco tornerà con il comandante delle guardie,…non vuole restare da solo con il dottore, non ne sopporta la finta indifferenza, quel suo parlare di lui al femminile come se fosse una ragazza, una femminuccia…Non lo sopporta ma gli piace, la fantasia galoppa verso i cazzi che vedrà e che sono ancora nei pantaloni, quello di Faruk l’ha intravisto soltanto quando gli ha pisciato nel culo, un cazzo enorme, una sberla di asino arabo; chissà invece il dottore, e Pietro…chissà come sono messi sotto…ma a Marco non importa, basta che siano cazzi da prendere…è già tutto un fremito mentre si adagia nudo di schiena sul lettino, le gambe penzolano giù e il suo cazzino semieretto sembra svettare…il corpo è magro, glabro, ha solo 25 anni ma ne ha già passate di ogni…
    
    “Vediamo un po’!” dice il dottore, “Vediamo il panorama là sotto” e così dicendo si alza dalla sedia dietro la scrivania, rovista su una carrellino medico vicino alla porta, prende due supporti ginecologici per le gambe e li innesta al lettino: “Metti qui sopra le gambe troia!”. Marco si trova con i piedi in aria, le ...