1. I due fratelli napoletani


    Data: 29/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: CercoDadAttivi

    Era un caldo pomeriggio di inizio estate e passeggiavo per le vie del centro di una grande città siciliana. Sono un ragazzo di 28 anni, alto e con un corpo statuario, molto bello, con un culo da fare invidia. A un tratto mi accorgo che, sul marciapiede di fronte al mio, ci sono due bellissimi uomini sulla cinquantina davanti all’ingresso di un negozio che parlano tra loro fumando una sigaretta.
    
    Attraverso la strada per poterli ammirare da vicino, sembrano fratelli: sono alti 1 e 80, molto ben messi fisicamente, si notano i muscoli anche attraverso le camicie e le giacche, sono molto ben vestiti, due uomini distinti; sono entrambi brizzolati con i capelli cortissimi, uno ha i baffetti, l’altro la barbetta incolta, sono abbronzatissimi. Insomma due bei maschioni maturi! Passo loro davanti e sento un buon profumo; sento un mancamento, come se stessi svenendo. A un tratto, uno dei due, mi afferra, come quando stai inciampando e ti bloccano per non farti cadere. “Grazie, scusatemi”, dico. –“Dovevamo essere noi a svenire davanti a cotanta bellezza”, mi dice quello che mi ha afferrato. Lo guardo e sorrido dicendo: “E’ così evidente che stavo svenendo per voi due?”. Sorridiamo tutti e tre, l’altro mi dice: -“Beh, almeno siamo andati subito al sodo, anche noi ti avevamo notato. Abbiamo visto che ci stavi mangiando con gli occhi. Poi sei anche venuto verso di noi….
    
    Quindi….”. Cominciamo a dialogare. Mi dicono che sono due fratelli, uno di 52 e uno di 54 anni, napoletani, e che ...
    ... sono qui in vacanza con le mogli, che, al momento, stanno facendo acquisti nel negozio davanti al quale ci troviamo. “Porca miseria”, dico io, “la mia solita sfortuna! Sempre le mogli attorno quando si tratta di bei maschi!”. -“Hey, tranquillo, mica siamo incatenati, noi usciamo anche da soli, siamo abbastanza liberi, anche in vacanza. Ti sembra che ci lasciamo sfuggire una bella troietta come te?”. “Chi vi dice che sono una troietta?”. –“E’ una sensazione!”. “Vi sbagliate”, rispondo, “io non sono una troietta, io sono una gran troia!”. Ci mettiamo a ridere. Dico che vivo solo e che desidero essere scopato da entrambi, che fare la troia-schiava per due fratelli boni come loro mi fa eccitare da morire e che sarei capace di tutto. –“Noi siamo molto esigenti, siamo due gran porci, dovrai fare tutto quello che ti diciamo noi. E, tra l’altro, abbiamo anche due bei grossi cazzi instancabili, che saranno felici di entrare in quel bellissimo culetto e farsi ciucciare da quelle belle labbra carnose”. “Come si fa?”, chiedo. –“Mauro adesso entra in negozio per distrarre le nostre mogli. Io resto qui e mi dai il tuo numero. Stasera sei libero?”. “Liberissimo di farmi fottere alla grande”. Do il mio numero a Gennaro, gli spiego dove abito e ci accordiamo per la sera dopo cena. -“ Non bere troppo stasera”, mi dice Gennaro, “ti daremo noi tanto da bere, piscio e sborra. O sei uno schizzinoso?”. “Io, sono un gran bevitore. Spero che me ne diate tanta, anzi”. –“Sapevo che eri troia. A stasera”. ...
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