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I due fratelli napoletani
Data: 29/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: CercoDadAttivi
... e la mia gola e lo sento pompare. Intanto il cazzone di Mauro mi trivella il culo, io salto sul suo cazzo, lo esco tutto mantenendo solo la punta della cappella dentro per poi sedermici su e farlo rientrare tutto. Godo come una vacca. Sento gli sputi di Mauro e Gennaro sul viso, sul petto, in bocca. Mi insultano, mi incitano a godere dei due cazzoni che mi tappano i buchi. Gennaro dice che vuole entrare anche lui. Esco da Mauro, mi metto a pecorina e Gennaro mi fionda la sua minchia d’un sol colpo nel culo. Comincia a cavalcarmi. Io ho già la minchia di Mauro in bocca che è rimasto immobile. Sento il sapore del mio culo, è buonissimo. Gennaro esce dal culo, mi afferra mi gira, solleva le mie gambe sulle sue spalle e mi riempie di nuovo il culetto. Mi sta scopando davanti, io gli accarezzo il petto, lui mi sputa in bocca. Poi mi afferra, si distende sul letto restando dentro di me. Adesso è sdraiato e io sono sopra di lui che faccio su e giù. Mauro mi fa curvare la schiena. Cazzo vuole entrare pure lui, lo fa. Sento un dolore fortissimo, sta entrando, è a metà, è tutto dentro! Sento che sto per svenire. Ma mentre Gennaro mi tiene per i fianchi e mi fa fare su e giù, Mauro comincia a scoparmi da dietro. Comincio a godere. Ho due cazzoni nel culo insieme, e che cazzoni! Sono instancabili sul serio. La doppia inculata continua per non so quanto tempo, ho il culo in fiamme, ma godo come una troia, tant’è che oramai non riesco a contenermi e sto gridando: “Si, così maschioni miei, ...
... dai fratellini, voglio che mi scassate, mi state aprendo in due, scopatemi più forte”. –“Adesso troia rotta in culo, ti diamo il latte, lo vuoi?”. “Siiiiiiiiiiii, ho sete padroni miei, voglio il latte caldo”. Escono insieme lasciandomi il culo aperto all’inverosimile. Comincio a succhiare ora un cazzo ora l’altro. –“Sto sborrando”, dice Gennaro, “dai troia bevi tutto”. Un fiume di sborra calda mi inonda la bocca, la mando giù piano piano per poterne sentire il sapore in bocca. E’ la volta di Mauro, bevo anche la sua. Che delizia! Comincio a leccargli per bene le cappelle, li ripulisco. –“Ti sei dissetato troia?”, mi dicono, e io: “Ho ancora sete!”. Mi prendono di forza e mi portano in bagno per scaricare le loro vesciche, ma lo fanno a turno per permettermi di non perdere neanche una goccia di piscio. Anche il piscio è abbondantissimo. Mi dicono che hanno fatto incetta di birre per dissetarmi al massimo. Torniamo sul letto, mi metto in mezzo a loro, mi accarezzano, mi abbracciano, sento il loro calore e il loro odore di maschi. Io ho ancora voglia ma non dico nulla, penso che se ne vogliano andare. Allora Mauro dice: “Che ne dite di una bella sigaretta per rilassarci?”. “Ok”, rispondo, “così poi tornate in albergo”. –“In albergo?, No caro, le nostre mogli sanno che siamo andati fuori città e che torniamo domani nel pomeriggio. Vuoi liberarti così presto di noi? Ancora siamo solo all’inizio”. Per tutta la notte non so quanta sborra e quanto piscio ho bevuto, il mio culo non ha ...