-
I due fratelli napoletani
Data: 29/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: CercoDadAttivi
... Sono già le 19, torno a casa, preparo la cena e mangio velocemente. Per prima cosa mi faccio un bel clistere per svuotarmi completamente. Poi sotto la doccia e infine mi passo un olio profumato su tutto il corpo. Voglio essere appetitoso come non mai. Sento l’eccitazione che sale! Sono le 22, il telefono non squilla. Cos’è successo? Non sono riusciti a sganciarsi dalle mogli? Mi hanno preso in giro? Aspetto. Squilla il telefono. Numero anonimo: classico dei maschi sposati! Sono loro, rispondo. –“Pronto troietta, siamo qui sotto, apri il portone e la porta e aspettaci in ginocchio”. Cominciamo bene. Entrano, io sono in ginocchio, mi si mettono davanti. –“Ciao bella, siamo ancora vestiti come oggi pomeriggio, non abbiamo neanche fatto la doccia. Adesso ci spogli piano e cominci col leccarci tutti, a partire dai piedi”. Non me lo lascio ripetere. Slaccio loro le scarpe e comincio a baciare i piedi attraverso le calze. Tolgo anche quelle e lecco i loro piedi. Si sente che hanno tenuto scarpe e calze tutto il giorno. Godo di quell’odore e di quel sapore pungente. Mi alzo, comincio a togliere giacca e camicia a Mauro, quello col baffetto. E’ bellissimo, ha un torace favoloso pieno di peli neri misti a una bella peluria brizzolata. Gli metto la lingua in bocca e parte un bacio appassionato. Mi afferra il culo con entrambe le mani forti, io sono in mutande. Rispondo palpandogli il cazzo attraverso i pantaloni, sento qualcosa di enorme e molto duro. Passo a leccargli il collo, il ...
... petto, i capezzoli, la pancia pelosa e prominente. Gli mordo il cazzo attraverso i pantaloni e poi scendo di nuovo verso i piedi. Gennaro intanto si è spogliato ed è rimasto in mutande. Passo ai suoi piedi per risalire alle cosce, al cazzo, che bacio attraverso le mutande, anche il suo sembra una bestia che desidera di essere liberata dalla stoffa. Lecco la pancia e il petto di Gennaro, sembra la copia di suo fratello. Mi afferra la testa e mi bacia, sputandomi saliva in bocca. Vado in estasi. Mauro è anche lui in mutande. Siamo in piedi, io in mezzo a loro. Scopro finalmente i loro cazzi. Che meraviglia! Mauro ha un’asta che a occhio e croce sarà 22 cm, grossa e nerboruta, con una cappella perfetta, sembra l’elmetto dei soldati tedeschi della seconda guerra mondiale. E’ già bagnata, la lecco e la succhio con avidità. Mi giro verso Gennaro: stupore! Lo stesso cazzo, ma ancora più lungo e più grosso, una meraviglia. Comincio a spompinarlo, mentre Mauro mi toglie le mutande e comincia a leccarmi il buchetto. –“Hai un culo da favola troietta, adesso te lo spacchiamo!”. Continua il suo lavora di lingua per lubrificarmi il buchetto; infila un dito, poi due, poi tre. Comincio a mugolare e a spompinare Gennaro sempre più forte. “Andiamo a letto”, dico. Mi ritrovo impalato sul cazzo di Mauro che è disteso sul letto. Gennaro è in piedi davanti al mio viso che mi scopa la bocca. Mi meraviglio di me: le mie labbra toccano i peli del suo pube! Ho 25 cm di minchia alloggiate tra la mia bocca ...