1. Iniziazione - 3


    Data: 30/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad

    ... Roberto – Non è necessaria per forza una figa… Anche un culo va benissimo per sverginare un cazzetto… e il culo di un altro uomo va ancora meglio.”
    
    Lo guardai, senza capire dove volesse arrivare: lo sapevo che c’erano quelli che si facevano inculare da altri uomini, i froci, insomma, ma che c’entrava questo? Non mi stava mica proponendo di…
    
    “Allora, - riprese Roberto, fissandomi negli occhi – che ne diresti se il tuo cazzetto lo sverginiamo nel mio culo?”
    
    “Nel tuo…? – mi stupii – Ma tu non sei frocio!”
    
    Roberto scoppiò a ridere.
    
    “No, che non sono frocio, sciocco, e neanche tu lo sei! Voglio solo dimostrarti che pure io ti voglio bene… - e mi carezzò dolcemente la guancia – E voglio dimostrarti fino a che punto ti voglio bene, così non sarai più geloso… e poi, mi piacerebbe tanto se fossi io a sverginarti il pisello.”
    
    Lo fissai senza parlare: davvero mi voleva bene fino a quel punto? Sentii il mio cazzetto diventare sempre più duro nella sua mano.
    
    “Lui è d’accordo… - mormorò Roberto – Aspetta.”
    
    Si alzò, prese un tubetto di crema dal comodino e mi unse un po’ l’uccello. Poi si girò, dandomi le spalle, si piegò in avanti e con le mani si allargò le natiche.
    
    “Vedi il buchetto?”, mi chiese.
    
    “Sì”, risposi, fissando ammaliato il bottoncino roseo al centro del solco.
    
    “Anche quello è vergine… - disse Roberto – e sarai tu a sverginarmelo. Poggiaci sopra la punta del cazzo e poi spingi dentro.”
    
    “Ma se ti faccio male?”
    
    “Ma no, dai, non mi farai ...
    ... male. E poi, se ce la fanno i froci a farsi inculare, perché non dovremmo farcela noi?”
    
    Allora, comprendendo finalmente la grandezza del suo gesto, gli andai dietro, mi accostai con il cazzo al suo buchetto vergine, ce lo poggiai sopra e… spinsi.
    
    Scivolai dentro con facilità, ma che sensazione entrare in quel canale stretto, caldissimo... Era talmente stretto, che mi sembrava di sentirmelo sbucciare via via che
    
    avanzavo.
    
    “Che caldo!”, esclamai, mentre affondavo completamente dentro di lui.
    
    “Ti piace?”, chiese Roberto, con voce un po’ strozzata.
    
    “Sì, - dissi – è bellissimo… Ti faccio male?”
    
    “No, tesoro, non preoccuparti… Dai inculami… sei un uomo, adesso, fa conto che sono il tuo frocio…”
    
    Roberto si allargò ulteriormente le natiche e io affondai tutto, mentre il suo buco mi si stringeva come una morsa all’attaccatura del cazzo. Non riuscivo a crederci: lo avevo messo nel culo di Roberto… Stavo inculando Roberto! Roberto stava facendo il frocio per me e io lo stavo inculando!
    
    “Dai, muoviti, adesso… - mi disse Roberto, con voce un po’ roca – dai, chiavami…”
    
    Allora cominciai a muovere il bacino avanti e indietro, tiravo un po’ fuori l’uccello e poi lo rificcavo dentro. A poco a poco trovai il ritmo giusto e più mi muovevo, più un calore dolcissimo mi si irradiava dappertutto.
    
    Mi afferrai ai suoi fianchi e pompai più forte.
    
    “Bravo, - mi incitata lui – continua così, dacci dentro, Fabrizio, bravissimo. Dai fammi vedere che maschio sei, fammi vedere ...
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