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Night moves
Data: 31/12/2019, Categorie: Etero Autore: DARTMAUL
... l'intimità con la mia donna, era certamente gratificante sentire gli sguardi degli uomini che mi vedevano entrare nei locali accompagnato da quelle due divinità! Mi complimentavo con me stesso (anche se faticavo a crederci!) e mi sono goduto serate davvero divertenti. Quello che non potevo immaginare però è che il destino aveva in serbo per me qualcosa di ancor più curioso! La primavera faticava sul serio da arrivare. Faceva un insolito Freddo che però non ci impedì di organizzare un divertente aperitivo all'aperto. Le ragazze arrivarono prima di me al nostro solito ritrovo, una piazza ben conosciuta della nostra città. Io arrivai qualche minuto dopo, appena staccato dal lavoro. C'era una calca immensa di gente ma le due spiccavano come fasci di luce intensa in una notte estiva. Giada, completamente in nero, fasciata in microscopici pantaloni di simil pelle nera, si ergeva su sandali altissimi. Una maglia con ampio scollo faceva capolino sotto un giacchetto scuro. Marta, nel suo semplice tubino Blu teneva come suo solito le gambe incrociate mantenendo un precario equilibrio su Decolté scure, molto alte e sexy (le dovreste conoscere: hanno la "suola Rossa" e costano un botto...). Parlottavano, alternando espressioni serie a risatine complici. Muovevano le loro mani gesticolando. Si poteva udire il ticchettio dei loro braccialetti muoversi. Baciai entrambe mentre ordinavo il primo dei molti "giri" di vino che avrebbero accompagnato la serata. SI parlò di tutto, cose stupide, ...
... quasi banali. Finché Marta, piuttosto alterata dall'alcol non iniziò a strusciarsi su di me: aveva voglia, la conoscevo, si agitava sinuosa sussurrandomi all'orecchio - cosa vuoi fare? - forse per non disturbarci o forse per caso Giada si allontanò per un attimo parlando con una coppia di amici. Marta mi chiese di accompagnarla in bagno e capii molto rapidamente le sue intenzioni. Fuggimmo rapidi verso la Toilette, attraversando uno stretto corridoio gremito di gente accompagnati dagli sguardi dei ragazzi presenti. Marta fece pipi, calandosi appena il microscopico perizoma nero di pizzo, si sistemò e corse ad abbracciarmi cercando il mio bacio. Fu un bacio lungo e lento, mentre con la mando destra slacciava i miei pantaloni impugnando il mio pisello. mi segò prima con dolcezza, poi con forza, sedendosi sul bancone della toilette. Prese a divorarmi il cazzo, con una foga mai vista. Faceva su e giù, con grande maestria lanciandomi occhiate maliziose. "adesso riempimi la bocca!" Ci misi davvero poco a farlo e lei mando giù tutto, come le piaceva fare. Non era solita a queste "improvvisate", cosa aveva scatenato tanto ardore? L'alcol? la competizione con la sua bella amica? Uscimmo e tornammo da Giada che stava parlando ancora con la coppia di prima. "Voi due? Vi siete Persi?" disse con fare ammiccante. Poi avvicinò la bocca al mio orecchio e bisbigliò "Marta mi dice che sei un vulcano, ma non pensavo fino a questo punto..." Le due ebbero un cenno di intesa e, terminate le ultime ...