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Uno dopo l'altro... in quel culo.
Data: 31/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: RedTales
... li. Facendo una sorriso di circostanza che cercava di dissimulare la delusione, si affrettò a dire: “no, no, figurati. Se poi sono simpatici ci si diverte anche di più...”. Poco dopo arrivammo noi. Io sono Giuseppe, è da tanto che conosco Joele. Anni fa eravamo molto intimi, poi ci siamo un po' persi di vista ma siamo rimasti buoni amici. Lui è il classico maschio sempre alla ricerca di un buco in cui infilare il suo cazzo, preferibilmente un bel culetto, non importa se di maschietto o femminuccia... Nel mio c'era entrato molte volte... Ieri mi aveva telefonato per dirmi che aveva una bella checca tra le mani e che, se volevo, oggi avremmo potuto farci una bella scopata con lei in barca. Aveva trovato anche altri amici e, sicuramente, avremmo trascorso un pomeriggio divertente. Al molo vidi subito Joele. Mi presentò Luigino che era veramente esagerato nel modo di vestire: maglietta senza maniche scollatissima e quasi trasparente di un verde chiarissimo e pantaloncino talmente aderente da segnare la forma del sesso e con spacchetti laterali che facevano ben capire che non indossava biancheria intima. Infradito della stessa tonalità della maglietta. Capelli abbastanza lunghi castano chiari con meches bionde, leggero trucco sugli occhi. Era esagerato ma era veramente speciale per come si muoveva, per come parlava e, soprattutto, per come sorrideva. Mi piaceva. Era proprio un tipo “giusto”. In breve arrivarono, alla spicciolata, altri quattro ...
... ragazzi, tutti sulla ventina, Marco, Francesco, Luca e Antonio. Luca lo abevo già visto, mentre altri si conoscevano pure tra loro. Tutti guardavamo Gigi con l'aria di volergli dire: - tra un po' ti facciamo la festa-. L'unico a non averlo capito del tutto era proprio lui che, me lo raccontò in seguito, era ancora convinto di fare un giro in barca e... basta. Ormai eravamo arrivati tutti. Non era venuto un certo Giulio, che non rispose neanche ad una chiamata che Joele gli fece e così... salpammo. Per un'oretta il nostro capitano seguì una rotta che ci portò prima al largo, per poi ritornare verso la costa, proprio nei pressi di meravigliose rocce strapiombanti sul mare. Fu li che ci ancorammo, a poche centinaia di metri dalla costa. “Chi si tuffa per ultimo paga pegno” gridò Joele mentre si tolse i vestiti per gettarsi in mare completamente nudo. Nel giro di pochi istanti ci trovammo tutti in acqua. Giocammo per una mezz'oretta, nuotando e schizzandoci. Io ne approfittai per palpeggiare un po' Luigino che sembrava apprezzare le attenzioni che avevo per lui. Chiaramente non fui il solo a toccargli l'uccello o il culo. Fu li che capì che forse il pomeriggio sarebbe diventato molto interessante. Risaliti in barca ci stendemmo ad asciugarci con Joele che cominciò a dedicare particolari attenzioni a Gigi. Lo accarezzò sulla schiena, lo baciò e poi le mani andarono dappertutto. In un attimo gli fummo tutti addosso. Non restò un centimetro del suo corpo ...