1. Uno dopo l'altro... in quel culo.


    Data: 31/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: RedTales

    ... libero...
    
    Aveva mani dappertutto. Chi lo toccava, chi lo accarezzava, chi lo leccava, chi lo penetrava con le dita, chi lo masturbava, chi lo baciava in bocca.
    
    Lui sembrava dapprima stordito, poi compiaciuto e infine estasiato da tutte quelle attenzioni che stava ricevendo.
    
    A turno cominciammo a scoparcelo. Aveva un culetto meraviglioso, morbido, elastico e accogliente.
    
    Godeva, ma godeva veramente, mentre veniva fottuto. Non avevo mai visto un maschio godere in quel modo. Sembrava che avesse la clitoride nel culo.
    
    Restò in erezione, anche se sgocciolante, per parecchio tempo, lasciandoci il piacere di succhiarlo. Ad un certo punto non resse più e sborrò copiosamente in bocca a Marco che non se lo aspettava. Ma non perse turgidità, continuò ad esibire un bel paletto duro tra le gambe, permettendo anche agli altri di continuare a giocare con il suo pisello.
    
    Ci alternammo tutti, anche più di una volta nel suo intestino, godendo ed eiaculando sia dentro che sopra Gigi. Lui ormai era in una specie di stato di estasi. Ansimava, toccava in modo inconsulto tutto ciò che gli si avvicinava, roteava la lingua fino a trovare qualche cosa da leccare o succhiare e, se la bocca gli si riempiva di sperma, lo ingoiava fino all'ultima goccia, leccandosi poi anche le labbra.
    
    Quando il sole era ormai molto basso finimmo di fare sesso. Eravamo tutti stanche ma soddisfatti.
    
    Personalmente non mi era mai capitato di partecipare ad un'orgia che andasse così bene.
    
    Gigi era ...
    ... talmente esausto che si vestì a fatica e prima volle salutare uno ad uno gli uccellini che si erano resi protagonisti della giornata. Li accarezzava, li leccava, li succhiava. Sembrava un addio struggente.
    
    Arrivati al molo ci salutammo tutti e, poiché Joele aveva da fare per sistemare la barca mi offrii di accompagnare Luigino a casa.
    
    Lungo la strada posò ancora la mano sul mio pacco, poi la infilò dentro i pantaloncini e si impossessò del cazzo, accarezzandolo.
    
    Per farla breve, ci fermammo e passammo un'altra mezz'oretta a baciarci e toccarci.
    
    Scattò anche qualche cosa perché stavamo molto bene insieme. Era bellissimo e dolcissimo baciarsi.
    
    Ci spostammo in una pizzeria dove non smettemmo mai di guardarci negli occhi.
    
    Era successo qualche cosa, di bello.
    
    Sentivo che quel ragazzo era importante per me e lui provava la stessa sensazione.
    
    Non volevo più solo il suo corpo. Passeggiammo a lungo per vie secondarie, raccontandoci tutta la nostra vita. Era come parlare a chi ci conosceva da una vita ed era dolce farlo.
    
    Lo riportai a casa che era tardissimo. Ci saremmo rivisti domattina per passare una tranquilla giornata in spiaggia. E così fu.
    
    Da quella gita in barca sono passati più di quindici anni, facciamo ancora bellissime passeggiate. Gigi è sempre molto effeminato forse è per questo suo modo di essere che continua ad affascinarmi. Ormai i nostri corpi non hanno più segreti per noi. Sappiamo portarci reciprocamente a degli orgasmi fantastici. Gigi, ...