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LATTE MATERNO IN VENDITA
Data: 03/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: gallocedro5
Mia moglie che si chiama Pamela, dopo anni di matrimonio, aveva avuto finalmente quello che ogni donna tanto desidera: un bimbo.La nascita del figlio aveva creato non pochi cambiamenti, ma anche sotto l�aspetto sessuale si erano viste delle mutazioni, nel senso che lei dedicava molto tempo al bimbo, e meno a me , che da una parte cercavo di capire, dall�altra non lo accettavo.Io ero sempre arrapato ed il fatto di vederla allattare non faceva altro che aumentare le mie fantasie.Io mi divertivo molto ad attaccarmi al seno di Pamela, uno era mio e l�altro del bimbo.Il fatto che anche io venissi allattato da lei, faceva venire una voglia di fare sesso sia a me che a Pamela.A Pamela piaceva vedermi che succhiavo, che tiravo il suo capezzolo e le facevo venire dei piaceri incontrollati.Col passare del tempo la mia fantasia sui suoi seni che da una quarta abbondante erano passati ad una sesta, continuavano a crescere e vedevo che anche lei continuava ad eccitarsi quando me li gustavo.Passati i mesi lei tornò in forma, e riprese a mettere, quando uscivamo io e lei e lasciavamo il piccolo dai suoceri, le minigonne ed anche dei vestitini carini.Io nel mentre , cioè nei mesi seguenti alla nascita, via via che le mie fantasie aumentavano sulla mia bella Pamela, mi collegavo via internet a delle chat erotiche dove conobbi altre persone, per l�esattezza dei singoli, degli uomini, anzi dei veri porci con cui mi confidai e rivelai loro le mie fantasie sulla mammina Pamela e su tutto quello ...
... che mi sarebbe piaciuto fare o farle fare.Il tutto andò avanti finche un giorno non mi lasciai trasportare ed organizzai un incontro, un incontro molto particolare�tra me lei e loro�.i clienti�Si impazzivo dalla voglia di vederla nelle loro mani, di vederla offerta, comprata , comprata come mucca per il suo latte, e come vacca da monta.Feci in modo che mio figlio rimanesse coi miei genitori e feci vestire la mia bella tettona Pamela con una minigonna da collegiale a quadri rossi e neri, lunga fino metà coscia e sotto, data la stagione incerta, dei collant neri velati, anzi velatissimi, con un effetto molto arrapante.Dato che avevamo già cominciato a bere qualcosa ancor prima di uscire, la convinsi ad indossare quei collant col reggicalze incorporato, che sanno tanto di troia , molto eccitanti, e pratici.Le concessi di indossare un perizomino color panna, trasparente, e sopra una magliettina aderente con un reggiseno che non riuscì a non farglielo indossare.Presi la macchina e la portai in un ristorantino a mangiare , in una zona pianeggiante, in mezzo alla natura. Era molto particolare, infatti era un casolare, più che un ristorante, e oltre che noi c�erano solo altri uomini.L�alcol andò giù a fiumi e Pamela era sempre più troia, iniziò a fare gli occhi da triglia verso altri maschietti e si divertiva anche con le gambe a mostrare la balza dei collant.I maschietti li presenti non erano li a caso ma , senza che Pamela lo sapesse, erano persone che io conoscevo. Lei, dato il ...