1. LATTE MATERNO IN VENDITA


    Data: 03/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: gallocedro5

    ... contrattazione, sentisse come venisse venduta, come lei veniva comprata dai clienti.Allora dissi: ch vuole esser allattato dalla vacca? Chi vuole mungere la mucca Pamela? Chi vuole montarla? Chi vuole il suo culo? Tutti dissero che volevano tutto�Lei a sentire quello che dicevamo, quello che stavamo decidendo su di lei da una parte si eccitava, dall�altra si agitava.I maschi con una mano estraevano le banconote e con l�altra la palpavano.In tutto erano sei maschi, che si accanivano sulla povera vacca Pamela.Decisi di chiedere 250 euro a testa, e per questa cifra tutti si sentirono in diritto a trattarla come volevano, senza rispetto.Le banconote le misi davanti agli occhi di Pamela e le dissi: adesso ti hanno comprata, sei tutta loro e ti possono fare tutto quello che vogliono e tu devi obbedire�Pamela era piena di mani, palpata, munta, gustata, era una visione stupenda, quasi facevo fatica a vederla data la quantità di uomini che in breve l�avevano accerchiata.Le labbra della figa erano ben depilate, si vedevano benissimo, dato che il perizoma l�avevano tirato un po� giù.Sotto indossava dei collant neri velati, autoreggenti, i quali erano bagnatissimi, inzuppati all�interno, questo perchè lei stava godendo, ed il liquido oltre che colare tra le cosce, seguiva la pelle inzuppandoli pienamente.Le tette erano libere, penzolanti, pronte per esser spremute.Vedevo le due mani di quel camionista, grosse, pelose, ruvide, forti, accanirsi su una sola tetta, assieme, le dita belle ...
    ... aperte, coprivano tutta la parte gonfia, vicino al capezzolo, che con tutta la sua forza spremevano, facendo rigonfiare il capezzolo, quasi come se dovesse esplodere da un momento all�altro. Infatti usciva un getto fortissimo di liquido bianco: era il latte, si proprio così, il latte che veniva creato, realizzato, prodotto dalla Vacca da monta, si la vacca Pamela. Questo latte non veniva creato da una macchina, neanche da un animale, ma da una donna, una ragazza, una femmina umana, sembrava una pecora, una capra, una mucca, una vacca, ma bella , da guardare, da gustare, da palpare, da scopare, anzi montare e da godere.Era li, in quella posizione apparentemente inusuale, inappropriata, non naturale, ma fissa nel desiderio dei maschi, dei dominatori.Per spremerle meglio la tetta, il camionista aveva, anche se non richiesto, l�aiuto di un altro maschio che con entrambe le mani, le stringeva, anzi le strizzava la parte alta del seno, quella che si collega col petto, in modo da far rigonfiare la parte del seno vicino al capezzolo, da farlo diventare come un palloncino, da far venire la tentazione di bucarlo con lo spillo e vedere se esplodesse oppure no.Ma l�altro seno? Si poteva lasciarlo libero ed accanirsi con 4 mani solo su uno? Certo che no, la mia cara e bella mogliettina Pamela doveva esser spremuta�, anzi munta a pieno ritmo, non si doveva perder tempo e lasciarla improduttiva.Dall�altra parte c�erano due mungitori, due maschi esperti del settore, due vaccari, insomma due ...
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