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LATTE MATERNO IN VENDITA
Data: 03/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: gallocedro5
... spremendo, cioè mungendola, uscisse così tanto latte, che veniva spruzzato tutto dentro una bacinella trasparente, con tanto di tacchette per misurarne la quantità ed appoggiata su una bilancia e pian piano si riempiva.Ogni tanto la tiravano su, la lasciavano in ginocchio, per farla riprendere e farle passare il mal di schiena, e mentre qualcuno le massaggiava la schiena per farle passare i dolori, i seni cambiando posizione permettevano al latte di scendere e i mungitori ne approfittavano per controllarne la qualità del latte.Infatti si mettevano due alla volta a ciucciarlo direttamente sia per assaggiarlo che magari per disostruire i passaggi.I capezzoli ogni volta si allungavano.Pamela inoltre veniva leccata in ogni parte del suo corpo e subito dopo senza perder tempo veniva fatta rimettere giù a pecora, come una vera mucca da mungere.Pamela spesso si lamentava, chiedeva di smetterla, ma facendo così tutti si eccitavano ed anzi aumentavano lo sfruttamento.Pamela veniva soprannominata o �la mucca� oppure �la vacca� ma ogni tanto anche �la pecorella�.Pamela alla fine a furia di sentirsi chiamare così doveva convincersi psicologicamente che lei fosse veramente una produttrice di latte.Le venivano prese anche le mani e portate a contatto coi membri dei maschi i quali mentre si godevano il latte venivano masturbati da lei.Pamela tendeva a tenere le gambe unite, ma ogni tanto il gruppo decideva di aprirle e guardare le sue labbra colare e tutti commentavano.Era bello vedere 4 ...
... mani per ogni gamba che con tanta leggerezza le aprivano, lei si vedeva che con tutta la sua forza cercava di chiuderle ma inutilmente.Le mani grandi, con gusto, divaricavano e palpavano la bella pelle morbida, soda, vellutata, ancora bianca dall�inverno, che si contrapponeva coi collant.Quindi come se ognuno di loro agisse sui propri indumenti, come fossero i risvolti delle proprie camicie, tiravano giù i collant, accarezzavano, palpavano, leccavano e poi ritiravano su e commentavano, esprimevano compiaciuti le proprie considerazioni su quello che avevano di fronte e su quello che vedevano succedere dal ventre della mia femmina.Guardavano contenti ed eccitati tenendole le cosce aperte, il liquido del piacere colare, quel filo che si allunga e non si divideva, continuamente uscire da quelle labbra appena depilate, anzi appena tosate.Vederle colare il liquido del piacere generava un imbarazzo, una vergogna, una chiusura in se stessa, una rabbia, che mai mia moglie aveva mai provato nella sua vita.Tutto questo perché qualsiasi cosa lei potesse mai dire, qualsiasi atteggiamento lei potesse mai avere, le labbra rosa che aveva in mezzo alle gambe parlavano direttamente ai porci maiali che se la stavano gustando senza l�apparente consenso di lei.Le labbra facendo uscire il sapore del piacere, dicevano direttamente ai maschi che lei gradiva, eccome se gradiva, impazziva dal piacere.Questo faceva eccitare ancor di più i porci, i quali così, si sentivano in diritto di usarla a loro ...