1. Un angolo d'Oriente nell'Oltrepò Pavese - parte 6 - fine


    Data: 05/01/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: DukeGB

    ... sentii le sue braccia stringere la mia testa trattenendomi mentre mi baciava i capelli.Euforico e non contento, la mia mano scese cercandole l’inguine con difficoltà, data dai suoi shorts microscopici ed aderentissimi. Riuscii finalmente ad infilare un dito fra la dolce pelle del fine coscia ed il jeans sfilacciato, arrivando con fatica e scostato lo slippino, ad un lembo di rosea carne che iniziai a massaggiare, Aiko, stretta alla mia testa e respirando tra i miei capelli iniziava ad ansimare dal piacere datole dai sensi risvegliati.Le cercai la bocca subito offertami, baciandola avidamente, osservavo con la coda dell’occhio Suki che sbocconcellava lentamente lanciandoci di tanto in tanto occhiate che mi parevano di invidia. Oramai il mio dito entrato completamente nell’intima e umida grotta di piacere di Aiko, ne esplorava le stillanti pareti che sentivo stringersi sotto le mie carezze, il che mi spronò a strofinare sempre più velocemente fino a sentire il premio finale di Aiko che mi disse:”Venile adesso… venile adesso…”. Tolto il dito, lo porsi vicino alle nostre bocche che avide e all’unisono lo succhiarono leccandone tutta la sua imperlatura d’ambrosia.Quando finalmente staccati vidi Suki che oramai mangiucchiava tenendo gli occhi abbassati, notando il suo senso di disagio ed di esclusione, afferrato un gamberone e chiamandola dolcemente, glielo porsi come gesto di pace. Lei sorridendo aprì la bocca per coglierlo protendendosi sul tavolo, io fingendo di non arrivarci, ...
    ... feci il giro sedendomi al suo fianco e glielo porsi con estrema lentezza. Suki immobile, con la boccuccia semiaperta attendeva la mia imboccatura ed io preso metà gamberone tra i denti mi avvicinai al suo volto porgendoglielo con la mia bocca.Lei lo afferrò con i denti senza distogliersi e mentre il gamberone si spezzava, ci guardammo, la afferrai per la vita ed infilai di colpo la mia lingua nella sua bocca piena dandoci un lunghissimo bacio al gamberone. Era una squisitezza, anzi ve lo suggerirei annaffiato da un fresco bicchiere di malvasia della versa, ma non quello dolce come molti penseranno, ma quel vinello ambrato fermo dal dolce sapore di passerina orientale…. (ma questa…. è una mia licenza poetica).Ritrovata la serenità sul volto di Suki veniamo improvvisamente interrotti dall’arrivo di Evaristo che subito sfottendo disse:” Eh bravi non vi si può lasciare soli che subito andate al lardo” mischiando detti e risate.Sedutosi per il pranzo, dopo i convenevoli, lo aggiornai sull’evoluzione del lavoro confermandogli che per metà pomeriggio avremmo dovuto vederci per le spiegazioni finali.E., mi chiese lumi ed informazioni varie, voleva saperne di più, e qui mi scuserete, ma pensai di cogliere la palla al balzo, voi non lo avreste fatto? Poteva diventare un mio potenziale cliente nonché far da tramite per allargare la mia cerchia di lavoro, così gli detti spiegazioni ma senza esagerare nell’esposizione, non è nella mia natura. Andai sul coinvolgimento tecnico atto a fargli ...