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Un angolo d'Oriente nell'Oltrepò Pavese - parte 6 - fine
Data: 05/01/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: DukeGB
... piccola viziosa!.Con un gesto brusco scostai di lato la tastiera ed il mouse incurante di dove sbattessero, e sollevato Suki, la feci sedere sul bordo della scrivania, facendola poi adagiare sulla schiena in mezzo ai miei preziosi DVD e pendrive USB di cui non mi fregava più niente in quel particolare momento. E buttatomi in ginocchio affondai il mio volto nel suo pelo massaggiandogli con il naso, con le labbra e con il mento tutta la zona pelvica, prima di fermarmi ed infilatala in un sol colpo iniziai a leccare dolcemente la sua calda fessurina con grandi passate che affondavano sino alla radice della mia lingua.Nel mentre lei con le mani si allargò le grandi labbra come in un’offerta in un sacrificio di sé per poterla così vedere in tutta la sua bellezza, in tutto il suo erotismo.Leccai come un forsennato per non so quanto tempo, sentivo di tanto in tanto i suoi gemiti, i suoi mugolii, gli ansimi, e quando non resistendo più al trattenere il mio sesso stretto, oramai dolorante per la costrizione dentro i jeans, me li slacciai e d’un sol colpo affondai dentro lei strappandole un forte grido di piacere per poi iniziare con colpi indiavolati a penetrarla selvaggiamente.Più sentivo i suoi gemiti più riaffondavo brutalmente dentro di lei, non so per quanto tempo andai avanti, forse trenta secondi, forse qualche minuto, non lo so, perché mi persi. Mi persi dentro di lei, dentro il calore della sua figa, nell’odore dei suoi lisci capelli neri che mi fecero pensare a qualche ...
... profumo orientale, nella vibrazione della sua pelle, nei suoi gridolini di piacere. Ah Dio che meraviglia, che estasi, sentirla gridare di piacere sotto i miei colpi provocatori, finchè esausto, dicendoglielo, venni sgorgando dentro di lei mentre la sentivo gridare:” amole mio …amole mio” con il respiro mancante per la nostra goduta simultanea.Rimasi dentro di lei a lungo come volessi non finisse mai, ansimando insieme a lei cercando di non schiacciarla con il mio peso, poi, stringendola a me, senza staccarmi, mi sedetti tenendomela in grembo, morendo ed afflosciandomi a poco a poco dentro di lei, sentendo il liquido che colava sulle mie cosce. La sua testa riposava sulla mia spalla con il respiro ansimante e gli occhi chiusi, che gli feci riaprire dandole un bacio profondo e lungo che lei contraccambiò con grande vigore respirando affannosamente con il naso. Rimanemmo così per un po’ dopodiché ci staccammo con grande lentezza e difficoltà, sarei rimasto dentro lei per ore. Ci lavammo, e con lei scesi al pianterreno, cercai Evaristo per invitarlo a supervisionare il risultato.Le spiegazioni durarono circa mezz’ora o poco più, capiva velocemente le abbreviazioni che gli avevo creato per le sue lavorazioni e rapidamente prese dimestichezza sul modus operandi per portare a termine facilmente i suoi lavori, creando infine il backup di sicurezza. Lo lasciai fare da solo senza dargli ulteriori chiarimenti. Lo vidi alquanto assorto nel procedere sino a quando mi disse solamente: ho ...