1. Incontri pericolosi


    Data: 06/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MisterPrivilege

    Jasmina stava per salire sul treno suburbano dopo aver trascorso mezz’ora sul treno regionale che, dalle 20 di sera, è sempre più rado e mal popolato.
    
    Era agitata, impaziente, nervosa. Non era abituata alle scarpe con i tacchi che in treno avevano preso il posto delle ballerine e, tra una stazione e l’altra, si era passata un bel po’ di trucco sul viso, accessori banditi nella casa paterna. Per l’agitazione, ogni tanto tirava fuori dall’unica borsettina un po’ elegantina che possedeva, ricoperta di finti swarovsky, l’inalatore per la sua lieve forma d’asma.
    
    Stava per incontrare finalmente quell’uomo più maturo di lei, tanto interessante quanto intrigante, con il quale da oltre un mese si stava piacevolmente intrattenendo su una messaggeria sul web dedicata principalmente ai teenagers.
    
    Luca era sodisfatto di sé, si stava allacciando la grossa cerniera del suo giubbotto di pelle nera e cercava impaziente le chiavi della sua auto: era già abbastanza in ritardo per andare a conoscere dal vivo questa graziosa studentella universitaria originaria del Marocco ma nata in Italia. Ancora una volta era riuscito a tendere l’esca nella rete pescando proprio Jasmina, comprendendo che l’ingenuità della ragazza avrebbe fatto al caso suo.
    
    Scesa dal treno suburbano e uscita sulla strada, Jasmina riconobbe subito Luca che era accostato con l’auto con le quattro frecce lampeggianti a bordo strada. Era molto più alto di quanto avesse immaginato vedendolo in webcam e sembrava anche ...
    ... molto più bello, soprattutto sotto le luci soffuse e le candele del ristorante fuori dove Luca portò a ragazza per una cenetta romantica.
    
    La serata si accendeva piano piano con incroci di sguardi, sorrisini neanche troppo timidi di lei: si dilettavano nel gioco della seduzione reciproca, con le dita di lui che sfioravano in più occasioni la mano di lei posata sulla base del calice di vino rosso.
    
    Jasmina a fine cena avrebbe tanto voluto che la serata proseguisse, tanto Luca si era ripromesso poi di riaccompagnarla a casa, sebbene distante una quarantina di chilometri circa, anche perché a quell’ora tarda il servizio di trasporto ferroviario non sarebbe più stato disponibile.
    
    Finita la cena, uscirono dal locale con lui che cingeva lei, quasi a proteggerla e accompagnarla sotto la sua protezione. Lei era curiosa di sapere come sarebbe proseguita la serata ma si lasciò comunque guidare da quell’uomo molto sicuro di sé.
    
    Saliti in auto, Luca impose, più che essere una proposta, che sarebbe stato meglio appartarsi in macchina in una zona più tranquilla per parlare ancora un po’ e, magari, baciarsi.
    
    Accese la radio su una stazione che trasmetteva musica lounge e si mise a percorrere ad alta velocità la statale, abbandonando sempre più le luci dell’ultima zona edificata. Intorno solo tanto buio, si vedeva unicamente la linea bianca cangiante di mezzeria della strada illuminata dai fari a led dell’auto.
    
    Presa una strada laterale, Jasmina si interrogò su dove la stesse ...
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