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Incontri pericolosi
Data: 06/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MisterPrivilege
... della macchina ancora caldo e, bloccandola, iniziarono a esplorarla ancora intimamente con modi rudi. Uno di questi, il più anziano di tutti, trovando che lo sfintere della ragazza era molto stretto e forse ancora inviolato, ruppe un ramo da un arbusto e lo conficcò senza troppo riguardo nell’ano di Jasmina per agevolare la dilatazione. La ragazza si trovò quindi riversa a pancia in giù sulla lamiera calda del cofano con uno dei quattro uomini dentro la sua vagina, un altro che la tirava per i capelli per farsi succhiare il membro, uno che le leccava il tacco e le dita nude dei piedi e l’ultimo che esigeva di essere masturbato con una mano, apostrofandola con epiteti da meretrice. Il tutto, con ancora conficcato il ramo nelle terga mentre Luca si gustava soddisfatto la scena fumandosi una sigaretta a breve distanza. Aveva fatto proprio un bel regalo ai suoi amici che, di solito, si limitavano a portare sulla scena alcune prostitute di diversa nazionalità stazionate lungo la statale. Jasmina iniziò finalmente a piangere, non riusciva più a controllare cosa avveniva di lei e in lei, salvo avvertire l’insorgenza di un altro forte attacco d’asma. Luca, con molto ritardo, si avvicinò svogliatamente a spruzzare lo spray salvifico nel suo cavo orale. Gliene spruzzò di più del dovuto perché voleva infilarlo anche lui in bocca alla ragazza e voleva sentire la sensazione di un rapporto orale più bagnato a causa della persistenza del prodotto, non sapendo tuttavia che non si ...
... trattava di uno spray liquido ma vaporoso. Tolto il ramo ormai penzolante dalle natiche di Jasmina, i quattro compari iniziarono ad alternarsi dentro il suo sfintere, con l’eccezione dell’uomo più grasso che, non essendo ancora riuscito a far drizzare il suo membro, provò a infilarci dentro un testicolo. Fallito anche questo grottesco tentativo, infilò quindi nell’ano della ragazza due delle sue dita grassocce, sputando sul viso di Jasmina, quasi fosse una vendetta per la sua mancanza di virilità. Il gioco durò più di un’ora, con Jasmina allo stremo. Aveva subito di tutto: sberle sui seni, violente strizzate di capezzoli e anche del clitoride - che in lei era molto sviluppato-, schiaffi e sputi sul viso, spagnole coattive tra i suoi acerbi seni, due falli di carne inseriti contemporaneamente in bocca, penetrazioni anali e vaginali, tutti i suoi orifizi usati in contemporanea. Alla fine del gioco, lo sperma generosamente profuso in più riprese da tutti i presenti si era liquefatto, colando anche dal suo viso e dai capelli. Come era prassi della combriccola, ciascuno dei quattro uomini, in segno di spregio per lei e di ringraziamento per l’offerente, infilò una moneta da un euro nella vagina della ragazza, quasi fosse un salvadanaio. Tutti tranne l’uomo grasso che invece preferì infilare la sua moneta nell’ano di Jasmina e, non riuscendoci, dopo il terzo tentativo gliela infilò con forza in bocca alquanto innervosito. Salutati frettolosamente i compagni, Luca, senza ...