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Amore senza età 6
Data: 07/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Raccontando
... tutto quello che stava succedendo. Fu Mario a prendere l’iniziativa. Lo fece distendere a terra, accanto al sarcofago. Ripercorse con le dita il suo corpo, ormai sudato, e sbottonò la patta dei pantaloni del suo amato sui quali era disegnata una forma fallica dalle dimensioni enormi. Ciò aumentò l’eccitazione del ragazzo. Adesso il suo corpo era mosso dall’amore e dalla sensualità, insieme e perfettamente all’unisono. Afferrò bermuda e boxer insieme e tirò giù fino alle ginocchia. Eccolo li, svettante, imponente e bello, l’oggetto dei suoi desideri. Quante volte lo aveva immaginato, sognato di accarezzarlo, prenderlo, gustarlo ed ora era proprio pronto a soddisfarlo. Non esitò. Avvicinò le sue labbra al glande rosso e grosso. Ne percepiva il profumo intenso. Era il suo primo rapporto orale ma sapeva che avrebbe fatto un bel lavoro, agì d’istinto. Inizialmente glielo baciò delicatamente. Matteo in estasi chiuse gli occhi arrendendosi alla forza della passione che ormai li avvinceva in quella antica tomba. Mario, lentamente cominciò a leccarlo, andando su e giù, lasciando che le papille gustative, ad una ad una, potessero godere e apprezzare il grosso pene di Matteo. Poi lo prese in bocca tutto, cercando di farlo andare tutto in fondo, ma non ci riuscì sia a causa dell’inesperienza, sia delle dimensioni. Ma non si scoraggiò. Lavorando su poco meno della metà del pene lo faceva entrare e uscire dalla bocca attento a non fargli male. Gli piaceva quella sensazione. Lo stingeva con ...
... la mano e faceva su e giu. L’altra mano giocava con i testicoli sodi provocando in Matteo un piacere indescrivibile. Il ritmo diventava più veloce e i respiri di Matteo aumentavano di intensità. Ma questa volta fu lui ad agire. Lo fermò. Lo fece alzare e si alzò pure lui. Lo voltò e lo abbracciò da dietro. Gli baciava le orecchie, gliele mordicchiava. Una mano gli bloccava il petto, l’altra gli accarezzava la pancia, sfiorandogli l’inguine. La sua eccitazione premeva sul culetto di Mario che dolcemente, ma con fare provocatorio, pareva si muovesse da solo ondeggiando attorno alla possente erezione. Mario si sbottonò i pantaloni e, con l’aiuto di Matteo fece scendere tutto alle caviglie. Ora il grosso membro di Matteo era attaccato al sederino tondo e sodo di Mario e trovò rifugio naturale tra le chiappette. I due si baciarono così. Il petto di Matteo era incollato alla spalla di Mario che aveva voltato il viso per baciare il suo uomo. Matteo muoveva il bacino premendolo sul culetto di Mario madido di voglia. Lo fece appoggiare sulla lastra del sarcofago con le braccia aperte. Gli si posizionò dietro e gli baciò la nuca: una, due, mille volte. Poi scese con la lingua sulla spalla e, percorrendo la linea retta che partiva dalla nuca giunse tra le chiappe di Mario. Fu una sensazione fantastica, per entrambi. Mario respirava forte. Sentire la lingua di Matteo che si muoveva tra le sue collinette gli provocava degli spasimi di piacere e, di istinto, aprì le gambe per permettergli ...