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Amore senza età 6
Data: 07/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Raccontando
... di giungere al buchetto. Matteo, d’altro canto, lasciava che fossero i suoi sensi ad agire gustando il corpo del ragazzo in ogni suo anfratto più profondo. Non c’era nulla di osceno in tutto questo. Amore e sesso stavano realizzando, insieme, un amplesso dolcissimo ed erotico al contempo. “Prendimi Matteo, fammi tuo”. Mario parlò come se avesse il fiatone. Era eccitatissimo e voleva che l’altro lo penetrasse. “Mario… io non so…” “Ti prego Matteo… prendimi tutto, ora”. Matteo gli posizionò la cappella sul buchetto lubrificato dalla saliva e dall’eccitazione. Già quel contatto provocò, in entrambi, una scarica che si propagò per tutto il corpo. Ora la parte carnale, quella più oscena dirigeva i giochi. Non c’era nulla di sbagliato e lo sapevano. L’amore è anche sesso, corpo… “Scopami Matteo dai”, Mario aprì le gambe, sapendo inconsciamente che così avrebbe facilitato la penetrazione e sporse di più il suo culetto voglioso. Matteo cominciò a spingere. Temeva che potesse fargli male, sapeva di essere molto dotato e sapeva, lo sentiva, che per Mario era la prima volta. Ma non si fermò. Pian piano fece entrare la cappella in quel buchetto stretto, ma pronto a compiere il sacrificio d’amore. Faceva male, tanto male. Mario si sentì lacerato, ma strinse i denti. Le lacrime fuoriuscivano dai suoi occhi ma per nessuna cosa al mondo voleva che Matteo smettesse. C’era dolore, ma anche gioia. Ora l’uomo che amava era dentro di lui. Un legame forte, carnale, li teneva ...
... uniti e non avrebbe mai permesso che qualcosa potesse fermarli. Matteo era attento, cercava di fare il più adagio possibile fin quando non fu tutto dentro. Lo teneva dai fianchi e cominciò delicatamente ad entrare e uscire. Il dolore iniziale scomparve. Una volta rilassati i muscoli la penetrazione provocava, di colpo in colpo, scariche d’eccitazione che colpivano entrambi. Il corpo di Mario accompagnava ed assecondava i colpi di Matteo. L’amplesso divenne più veloce, più animalesco. Gli affondi di Matteo erano sempre più forti, ma questo non faceva altro che aumentare la sensazione di goduria di Mario che si sentiva posseduto sempre di più dall’uomo che amava. Lo sentiva dentro e lo voleva sempre di più. I corpi erano sudatissimi e i loro movimenti erano sensualmente coordinati. I loro respiri erano intensi. Ansimavano di piacere. Fu Mario a raggiungere prima l’orgasmo e venne senza neanche toccarsi. Poi fu la volta di Matteo che eiaculò dentro Mario, assestando gli ultimi colpi. Poi si adagiò su di lui . Strinse le mani del ragazzo nelle sue, forte. Appoggiò il suo viso a quello di Mario e gli sussurrò: “Ti amo Mario”. Mario non rispose. Sorrise. Il cuore colmo di gioia. Da allora Mario e Matteo divennero inseparabili. Le difficoltà da affrontare furono tante, ma insieme ne uscirono sempre a testa alta. Matteo divenne professore universitario di archeologia e Mario il suo assistente. La loro vita proseguì felicemente, con i soliti alti e bassi di ogni coppia ma il loro ...