1. Amore senza età 6


    Data: 07/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Raccontando

    ... amore non subì l’effetto del tempo. Neanche Mario a dire il vero. Era diventato un uomo ma sembrava ancora un ragazzo. Matteo invece aveva l’aspetto più adulto, più maturo, ma ciò aveva incrementato ancora di più il suo fascino.
    
    Poi quella terribile malattia, in pochi giorni, senza una spiegazione, senza un preavviso.
    
    Matteo morì dopo qualche giorno mentre Mario gli teneva la mano. Non era più uscito dal coma e Mario non aveva potuto dirgli quanto ancora lo amasse. Avvenne tutto troppo in fretta.
    
    L’esistenza di Mario divenne un contenitore vuoto. Spesso si recava nella tomba a camere dove tutto era cominciato, restando ore e ore in silenzio. Gli sembrava di sentire Matteo. Forse parlava con quel guerriero. Certo loro erano stati più fortunati, avevano potuto amarsi. Ma ora? Il tempo passava, lento, monotono e grigio. Non c’era più entusiasmo, ogni giorno diventava una copia dei precedenti. Mario si dedicò al lavoro, solo per rispetto alla memoria di Matteo. Era tutto ci che gli dava l’illusione che ci fosse ancora. Nella sua mente discuteva progetti e programmi e con lui continuava a fare viaggi immaginari. Ma il velo di tristezza dal cuore non veniva via. ...
    ... Passarono altri cinque anni, Mario ne aveva 38. Un giorno, dopo una noiosissima lezione che aveva tenuto, uno studente del primo anno gli si avvicinò. Era entusiasta, allegro, sovreccitato e gli fece un sacco di domande. Inizialmente il professore rispondeva meccanicamente. Ma la passione del ragazzo pian piano lo coinvolse, riaccese quella fiamma che si era spenta. Il giovane lo guardava estasiato mentre gli parlava.
    
    “Sa, prof, a volte immagino di fare … mi vergogno un po’ a dirlo … di fare viaggi nel passato e vivere da vicino le epoche che studiamo”.
    
    Mario sorrise, forse per la prima volta dopo cinque anni : “se vuoi vieni nel mio ufficio per le 19, ti potrei dare del materiale di approfondimento se sei interessato”.
    
    Al ragazzo sembrava che gli avessero tolto l’ossigeno: “certo prof, non vedo l’ora…non ci posso credere”.
    
    “Se hai qualche amico interessato a qualche approfondimento, fallo venire” – aggiunse Mario, con un tono decisamente provocatorio.
    
    “No prof, verrò da solo.” Ci fu silenzio. Il ragazzo era davvero carino, aveva capelli lunghi legati in una coda e un ciuffo gli cadeva sul volto...
    
    “Come ti chiami?”
    
    “Matteo, prof, mi chiamo Matteo”.
    
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