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La Scema 3 - Doppioni
Data: 08/01/2020, Categorie: pulp, Autore: senzaidentità
... aveva scambiato la vegetazione dei pinetti ed i fiori delle lapidi per un giardino e che con tutta probabilità era lì che si trovavano, lei e la copia dell'amante dell’altra scema. A cena la forchetta non mi obbediva, infilava i bocconi e li lasciava ricadere sbattendo sul bordo del piatto. “Sei proprio fastidioso con quel tintinnio!” Sputacchiò Scroccone. Ero troppo assorto per rispondere a tono e preferii fargli una domanda: “Tu conosci qualche Adorante Rocco?” Gli angoli della bocca gli si piegarono all’ingiù, il nasone gli si allargò e le sopracciglia di mia mamma resuscitarono da dietro i fornelli. “Rocco abbiamo Scioli il panettiere e ce lo sai, il tuo professore d'italiano Roberti Rocco e qua vicino a Ortona il Siffredi che del lavoro che fa sei un esperto.” “Non pensare che non abbia visto i DVD che hai in camera.” Rise la mamma. “Si va bene ma quello che lavora da Nicla come si chiama?” “Ho frugato in mezzo ai segreti che nascondi sotto il letto e non t'arrabbi?” Ignorai mia madre, in attesa della replica di Scroccone. “Ma che ne so che nome porta quello zingaro.” “Zingaro?” “Eh.” Gesticolò. “Ma non è ...
... pescarese?” “Si. E che i rom italiani non esistono?” “Esistono?” “Esistono- concluse ritornando col nasone al piatto- Comunque mo che mi ci fai pensare…. Adorante è il nome della ditta. Ma che te ne frega?” “Niente.” “Ieri sera e oggi pure che ci facevi di là a casa della troietta?” Mamma lo gelò con un'occhiataccia. “Chi te l'ha detto?” “Me l'han detto.” “E che ti frega?” “Oh non mi dare ste risposte sa…” “Comunque non ci andare – tagliò corto mamma- che ne sai sti zingari che bestiacce so… E poi oggi sono andata a scuola e Roberti mi ha detto che gli fa piacere che ti avvicini spesso a Marta.” “Beh?” “Beh a me non piace. Non la frequentare.” “Guarda che non è contagiosa.” “Si ma poi che si mettono a chiamare scemo pure a te, che ci sai…. Insomma non mi va. Non voglio.” Appena solo, a braccia incrociate dietro la nuca nel mio letto, pensai che dovevo assolutamente saperne di più. Non si pensi che mi stessi realmente preoccupando per lei, ero mosso piuttosto dal riflesso medesimo del sadico lettore di cronaca nera che dietro la maschera dell'indignazione reclama un crescendo di raccapriccianti dettagli per la sua eccitazione.