1. Glory hole e non solo


    Data: 09/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Colpevole76

    ... mi faceva godere.
    
    Mi resi conto in quel momento che lo specchio alto risultava dietro di me e potevo vedere tutto.
    
    Quella vista moltiplicò la mia eccitazione, vedere le mie chiappe aperte, quel cazzo che entrava nel mio culo fino alle palle, poi usciva e il buco rimaneva aperto e dilatato e rientrava senza sforzo, non resistevo, sentì un brivido dal buco fino alle palle e su fino alla punta del mio cazzo, le venni abbondantemente sulla pancia, sentì come un nodo alla gola e mi mancò il respiro da tanto stavo godendo.
    
    Forse quella vista o le contrazioni del mio ano quando stavo venendo eccitarono ancora di più Marco e mi avvisò che stava per venire.
    
    Mi alzai e mi inginocchiai davanti a lui per terminare con la bocca, gli tolsi il preservativo e lo presi tutto, volevo sentirlo godere e sentire il suo sapore mentre lui guardava nello specchio il mio buco ancora aperto
    
    Lo sentì fremere e gemere e un fiume di caldo e denso sperma si riverso nella mia bocca, deglutì una volta per fare spazio a quello che continuava ad uscire, avevo la bocca piena, ingoio tutto e pulisco fino all’ultima goccia.
    
    Mi siedo affianco a lui e mi dice che è stremato, che è stata la più bella scopata della sua vita e che non aveva mai goduto così, io sorrido e gli dico che il merito è suo se stanotte mi sono trasformato nella puttana che nascondo dentro e lo ringrazio per ...
    ... quella serata, soprattutto per il finale solo con lui che è stata la parte migliore.
    
    Vado un attimo in bagno, mi metto nel letto e in pochi secondi sto già dormendo.
    
    La mattina mi sveglia il rumore della doccia, mi giro e vedo i vestiti di Marco sul pavimento, aveva dormito lì e non me n’ero neanche reso conto.
    
    Mi siedo sul letto e aspetto che finisca, esce nudo dal bagno, mi vede, mi saluta con un sorriso, io ricambio e gli dico di avvicinarsi, voglio ringraziarlo ancora una volta prima di partire.
    
    Lui sorride, capisce e il suo cazzo inizia a ingrossarsi.
    
    Lo prendo con entrambe le mani, lo accarezzo, me lo passo delicatamente sul viso e inizio un lento pompino, vado avanti circa 10 minuti finché viene nuovamente nella mia bocca.
    
    Mi faccio la doccia, mi preparo e andiamo via.
    
    Insiste per volermi accompagnare in aeroporto e accetto volentieri.
    
    Prendiamo un caffè insieme, mi lascia il suo numero di telefono senza chiedere il mio, mi dice di chiamarlo se passo nuovamente a Roma e che magari un giorno sarebbe venuto in vacanza dalle mie parti e ci saremo rivisti, ci salutiamo e se ne va.
    
    Purtroppo quando sono ripartito per l’estero ho fatto solo scalo a Roma e non ho avuto tempo.
    
    È passato qualche mese però ho intenzione di scrivergli o chiamarlo per tenere i contatti, magari un giorno riusciremo a rivederci e passare una serata insieme.
    
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