1. Terapia d'urto


    Data: 09/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: leeryanskype86

    ... vestiti sparsi in giro, le bottiglie di birra travolte dalla
    
    nostra frenesia sono colate per terra e ad un certo punto noi su di loro, con i suoi piedi che si
    
    bagnano di birra, la sua schiena, il suo sedere, le sue palle e io che, avido, lecco ogni goccia mista al
    
    suo sapore e poi salgo su verso quel ben di dio, turgido e lucido, sul quale spalanco la mia bocca,
    
    inghiottendolo.
    
    Gioco con la lingua sulla sua cappella e vedo la sua faccia compiaciuta, sento i suoi gemiti, mentre
    
    affondo le dita nei suoi glutei.
    
    Mi fa alzare e ci spostiamo nella camera accanto, baciandoci e toccandoci, nudi.Mi butta sul letto e
    
    sale su di me, lanciandosi in un 69 magnifico: è un portento con la bocca ma io voglio quel ben di
    
    Dio dentro di me. Lo lecco, lo assaporo tutto, passandoci sopra la lingua, fermandomi sul perineo
    
    per inturgidirlo maggiormente e vedo che continua a gocciolare precum mentre lui è ormai
    
    concentrato sul mio buco. Dio, che lingua! Mi sta praticamente stuprando! Ed io godo da impazzire.
    
    Sento un brivido di piacere e urlo
    
    - Oddio, vengo! -
    
    e lui si precipita sul mio cazzo, ...
    ... ingoiando tutto e poi sputandolo sul mio culo, per lubrificarlo. E
    
    finalmente giunge il momento che tanto aspettavo: si sdraia sul letto e io gli salgo sopra, il mio culo
    
    gocciola il mio sperma sul suo cazzo e sui suoi peli ricci e abbondanti. E poi sono sopra di lui, il suo
    
    bel cazzo entra dentro di me come un coltello nel burro e nonostante il dolore, non voglio che esca.
    
    Respiro per farlo andare ancora più in fondo e poi comincio a saltare sopra, guardandolo negli
    
    occhi, mentre lui mi confessa che non ero solo io a sbavare sulle sue foto
    
    - Era tanto che pensavo a te. Volevo averti. Una volta ho fatto il tuo nome scopando con la mia
    
    ragazza, per quello siamo entrati in crisi. E quando mi hai scritto, è stato un
    
    segno...del....destinooooooooooooccazzoooooooo! - urla, schizzandomi dentro e riempiendomi col
    
    suo caldo nettare, che fuoriesce una volta tirato fuori il suo cazzo e che lui lecca avidamente.
    
    - Se avessi saputo che per farti riprendere, dovevo solo farmi scopare, lo avrei fatto parecchio tempo
    
    fa! - esclamo, baciandolo e sentendo il nostro sapore mischiato nella sua bocca.. 
«123»