1. Il dono


    Data: 11/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ade-69

    ... suo, di marito... già, Pietro, se avesse assistito, se avesse visto, se avesse sentito... sentito aveva sentito! Ma vedere, star lì, accanto a loro, sarebbe stata un'altra cosa! Finito il bagno, la signora le porse l'accappatoio, Angelo si asciugò con un piccolo telo... non aveva perso un briciolo d'erezione e lei si gustava quella vista con un senso tutto nuovo, non aveva mai guardato Pietro con tanta cupidigia, lo sapeva anche lei. Non capiva però perché Angelo non la usasse, tutta quella sua energia, come mai non la prendesse, cosa aspettasse... si decise a chiederglielo, spudoratamente.
    
    - Non è così semplice come tu credi, ho bisogno di portarti molto in alto, molto oltre i tuoi soliti... questo dovrebbe aiutarmi. -
    
    Non capiva nulla di ciò che le diceva ma accettava tutto quello che le porgeva, sempre come un dono gradito. Entrambi nudi si presentarono in sala da pranzo, dove il cameriere gli servì la colazione, complimentandosi con lei per l'ottima cera, ma non la guardava in viso... guardava sempre il suo pube. Per lei ormai era naturale, stava seduta sul ciglio della sedia, con le gambe ben divaricate, con le mani del suo amante che, di tanto in tanto, andavano a ghermire il bocciolo o l'insieme del pube, la coscia, l'inguine o il suo seno e il fatto che un altro uomo la guardasse, era ormai del tutto scontato e le piaceva anche molto, in fondo.
    
    Durante tutto il viaggio di ritorno non si coprì mai il pube, voleva che almeno lui la vedesse, continuasse a ...
    ... vederla e desiderarla, se era in grado.
    
    Giunsero a casa che era quasi buio, Pietro era in salotto che l'aspettava, seduto sul divano. Mentre Anna si chinava a baciarlo, teneramente, Angelo le sollevò l'abito e la costrinse a disfarsene davanti a lui; la spinse fra le braccia di Pietro e, senza dirle una sola parola, la trafisse così, da dietro, nella vulva umida che Anna gli aveva mostrato per tutto il viaggio e, mentre Pietro la raccoglieva fra le braccia, Anna, senza alcun pudore e senza che lui le facesse alcuna domanda, cominciò a raccontargli cosa era successo in quei due giorni e, soprattutto, quella domenica. Glielo raccontava ansimando forte, sentendo dentro di lei tutta la potenza di Angelo che, in quel modo, le faceva sentire molto di più la dimensione della sua verga. Anche il fatto di esser presa così, mentre Pietro la tratteneva a se, all'impiedi, da dietro, da un uomo diverso, da uno che Anna non vedeva e che poteva anche non essere Angelo... tutto la portava ad ansimare ancora più forte, a sconvolgersi in un orgasmo immenso, in una serie di orgasmi a ripetizione che Anna stessa non ebbe più modo di contare, di trattenere, di invocare, di provare... dopo che Angelo si fu scaricato su di lei, sulla sua schiena, non dentro di lei, la lasciò cadere addosso a Pietro, tramortita. Quando si riebbe, se ne era andato, erano soli, non c'era più nessuno fra loro. Le pareva tutto molto strano, perfino quel suo coccolarla, baciarla, carezzarla... s'aspettava che il marito la ...
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