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Il dono
Data: 11/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ade-69
... nella penombra di una lampada da tavolo. Non ebbe modo, lei, di veder molto ma quando l'ebbe dentro, quando l'asta cominciò ad invadere il fodero, quando non finiva più di entrare in lei, capì che non era stata solo un'impressione, che i suoi sensi l'avevano guidata da un uomo che aveva molte qualità, anche quella. E come lo sentiva, dentro di lei, come si muoveva... non riusciva neppure a far paragoni con quello solito, quotidiano, quel far l'amore con Pietro. D'un tratto le sembrò di non aver mai fatto l'amore con nessuno, prima d'allora... si volle girare, volle cavalcarlo lei, volle che lui le fosse sotto, per sentire ancor di più quel palo enorme dentro di lei; lì, steso sul tappeto, immobilizzato dai suoi movimenti, la guardava, sorrideva, le carezzava i seni dandole il ritmo dell'amplesso. Anna non si curava neppure minimamente della presenza dei due servitori che, sbrigando faccende, vorticavano attorno a loro senza quasi guardarli. Aveva capito che era una cosa normale, in quella casa; doveva succedere spesso. Però, giunta al culmine del parossismo, quando si trovò davanti il cameriere col vassoio che la scrutava proprio lì, in mezzo alle gambe, eruppe in un prepotente orgasmo, coinvolgendo anche il suo amante. Sentirsi riempire dal suo sperma, a fiotti, come da burrasca di mare, con quegli occhi piantati nel sesso, fu per lei una cosa stupenda che la lasciò stremata per diversi minuti. Quando si riprese, il cameriere le porse il bicchiere di cognac, continuando ...
... imperterrito a guardare la vulva, offerta senza pudore alcuno. Lui si era già rivestito, già alzato, già fuggito dalla stanza; probabilmente l'attendeva in camera, per continuare, per far l'amore ancora... lo chiese al cameriere ma lui le disse che il signore era andato in studio e non voleva essere disturbato. Bevve un po' di liquore, non tutto, poi chiese di essere accompagnata in camera e lui ve la guidò. Dopo averle dato un'altra occhiata, si ritirò senza richiudere l'uscio. Anche quello faceva parte del gioco, se non si era preoccupata fino a quel momento, perché chiudere una porta? Si infilò nel letto e aspettò che lui venisse a riscaldarle il sonno, a farla sognare ancora ma lui non venne, tutta la notte, non venne... finì per addormentarsi, tormentandosi il bocciolo da sola ma lui non dormì con lei. Al mattino se lo trovò accanto, nudo e già eccitato, mentre toglieva la manina di lei che era ancora arroccata sul pube. Cominciò a carezzarla, a baciarla, a leccarle tutta la pelle e lei si trovò pronta a tutto in pochi minuti ma... ma lui non la prese, quella mattina! La fece godere così, solo con le mani e la lingua, i baci e le carezze. Quasi subito dopo la condusse in bagno, dove Rosalba stava ancora preparando la grande vasca rotonda, la fece immergere lì e la seguì anche lui; Rosalba restò lì con loro, a disposizione per ogni evenienza. Ormai lei si era abituata a quelle presenze e quasi le dispiaceva che non fosse il marito di Rosalba a tenerle compagnia o, magari, il ...