1. Il dono


    Data: 11/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ade-69

    ... l'aveva superata, brillantemente. Nella villa ne trovò subito una nuova, di prova: una signora di cinquant'anni circa li attendeva poco oltre l'uscio e lei, che si aspettava un'assoluta intimità, ci rimase molto male.
    
    - Tesoro, lei è Rosalba, Pietro a pensato che avremmo avuto bisogno di un aiuto in casa, se non ci fossero lei e suo marito a tenere in ordine, sarei disperato. È anche un'abile cuoca, ti piacerà molto! -
    
    -
    
    Passare direttamente dal lei distaccato al tesoro era un salto notevole, ma lei lo resse bene; sorridendo seguì Rosalba fino in camera, mentre lui era restato nell'ingresso, senza darle alcuna spiegazione. In camera disfò i bagagli velocemente e tornò verso il soggiorno, così, senza cambiarsi. Lui era al telefono, la squadrò subito male ma continuava a parlare; tappò la cornetta e le disse:
    
    - No, non così! Togliti l'abito! Voglio vederti nuda. -
    
    Anna non si scompose più di tanto, se lo aspettava in qualche maniera; certo, mentre lui telefonava, mentre in casa c'era la cameriera e il marito... certo non con quella richiesta, magri se l'avesse denudata lui, magari, finalmente, baciandola... ma obbedì, senza tanti problemi. Tolse l'abito, lo appoggiò ad una poltrona e tornò a guardarlo. Lui non la guardava, guardava fuori dalla finestra, telefonava... allora lei andò verso il suo sguardo, verso quella finestra in cui si sperdeva, affinché la notasse, la vedesse. Si sedette su una poltrona e appoggiò una gamba sul bracciolo, restando scosciata e ...
    ... oscena davanti a lui, appeso al telefono, ma lui restò impassibile, infilò un attimo il suo sguardo fra le cosce, lo passò ai suoi occhi, sorridendo e tornò a guardare oltre il vetro. Un attimo dopo si aprì la porta e un uomo, il marito di Rosalba, entrò nel salone con un vassoio in mano. Lei non seppe neppure se avesse il tempo di ricoprirsi, istintivamente riavvicinò le gambe e tentò vagamente di coprirsi con le mani ma era certa di aver fatto tutto con ampio ritardo, folgorata dall'immagine di quell'uomo che, pareva, neppure la vedeva. Il suo amante, invece, vide tutto e capì; senza mollare il telefono le si avvicinò, cominciò a guardarla intensamente negli occhi e a carezzarle il seno, poi scese, scostò la sua mano che copriva il pube, se ne impadronì e cominciò dolcemente a frugarla, a vellicarla dandole anche il primo bacio, quasi sfiorato sulle sue labbra serrate. Il cameriere si avvicinò, versò del vino nei calici e ne porse uno a lei che si sentì immediatamente soffiare in un orecchio:
    
    - Versatene un po' sul pube... -
    
    Il suo sguardo andò al cameriere che ancora stava lì, impietrito davanti a lei, la guardava distratto e sorrideva; eseguì ugualmente il suggerimento, versò il vino freddo proprio dove cominciava il suo ciuffo di peli neri, avvertì l'intenso brivido scorrere lungo il pube, incrociare le dita di lui e infilarsi dentro di lei con loro. Ne fece scendere ancora un po', cominciando a gemere per tutto quello che le stava accadendo poi chiuse gli occhi e ...
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