-
Sul 101
Data: 11/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: facas
... margine di poco più due ore buone per l’altro turno di lavoro, faccio una passeggiata per prendere il 101 un paio di fermate più avanti, data la giornata mite, salgo sull’autobus da dietro e stavolta mi siedo, vedendo i sedili senza moquette. Si riparte in direzione stazione nella tranquillità più assoluta, l’autobus nel frattempo si riempie e la cortesia vuole che cedo il posto ad un anziano che accetta ringraziandomi, mi sposto vicino le porte e mi appoggio alla sbarra, l’autobus nel frattempo continua a riempirsi, mi accingo a fare spazio che da dietro vedo avvicinare una sagoma mi giro e riconosco il ragazzo di poche ore prima. Si avvicina senza parlare, io resto turbato, mi sento scoperto, non so che fare, che prende la parola..: hei ciao: fa lui, : stavolta si viaggia meglio, non come stamattina: io rispondendo gli do ragione, : che coincidenza avere gli stessi orari: eh già! si torna al capolinea per continuare la giornata: rispondo, :ancora non hai finito?- mi chiede, : no, ancora per me è lunga- nel frattempo mi sono rilassato un pò, noto che parla bene, sembra di buona cultura, ancora un paio di scambio di opinioni che si arriva alla stazione, nell’atto di scendere lo faccio passare avanti, ora soli, si gira e mi chiede se ho tempo per un caffè, acconsento presentandomi, e lui mi dice di chiamarsi Daniele, dirigendomi sul lato destro dalla fermata, mi dice che quello che è successo la mattina stessa sull’autobus lo ha eccitato molto, al che mi ferma e mi chiede: ...
... che tempi hai? Io non sto distante da qui, il caffè lo prendiamo da me se puoi? Io guardo l’ora, e soprattutto non mi va di perdere l’occasione dopo tanti inutili messaggi in chat! Ci si descrive un po’ nel tragitto, lui che abita con i suoi e lavora saltuariamente, fidanzato, ed io lavoratore in giro, da fuori provincia che a Palermo c’abito solo per lavoro, oramai cmq si parlava liberamente,e nell’ esternare normalmente di essere bisex entrambi, arriviamo in un portone che lui apre e stavolta mi fa entrare per primo, chiude la porta e mi intima di fare piano e raggiungere il primo piano. Un primo piano alto, guardo dalla finestra che si vedono i binari della stazione, Daniele si avvicina e tira la tenda, mi dice che va a preparare il caffè, e io gli dico che data l’ora di caffè non è il caso, che nel giro di qualche ora devo stare a lavoro.. gli vado dietro stringendolo e gli metto le mani dentro la maglietta facendogli dei grattini sulla schiena, gli piace! Oramai entrambi consapevoli del motivo per cui stavamo li, passo le mani sui suoi addominali, bellissimi, duri, gli bacio il collo da dietro e gli dico: benedetti tutti quei bambini!: metto le mani dentro la tuta! I boxer contengono a malapena la sua giovane nerchia, si toglie la maglietta, io ancora vestito mi tuffo sui suoi capezzoli! La pelle liscia! L’assenza di peli! Tutto ciò che ho sempre desiderato nel maschio mi si propone a piene mani! Mi ferma e mi fa togliere giacchetto e maglioncino, mi apre la camicia ...