1. L'allenatore


    Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: admaiorasemper

    Stavo sudando, grondavo di sudore. Dopo tre ore di allenamento ero esausto. L'allenatore mi disse di mettere a posto le panche, e di smontare la rete. Andava di corsa, infatti ci disse a tutti di sbrigarci, di cambiarci velocemente e levarci dalle palle andando a casa. Mentre stavo andando nello spogliatoio, si avvicinò e mi fermò:" Ancora girovaghi? Quanto cazzo ci metti a cambiarti?", disse ridendo. Aveva un sorriso di quelli da rivista, denti bianchi, viso solare e quel pizzico di superbia.Lo guardai con quello sguardo, quello sguardo che dice "non rompermi le palle". Sollecitandomi ancora a sbrigarmi mi diede uno schiaffo sul culo e continuò a camminare fino ad arrivare negli spogliatoi. Qui la gente ancora era a carissimo amico, persone che ancora indossavano le ginocchiere, altre ancora le scarpe. Lui urlando li cacciò via tutti, dicendo che avevano avuto abbastanza tempo e lui doveva andare a cena. Voltandosi per andarsene mi fece cenno di fermarmi e di aspettarlo. Io mi cambiai al volo e mi sedetti di fuori l'entrata della palestra per fumarmi una sigaretta. Nel frattempo i miei compagni se ne andavano via uno dopo l'altro.
    
    Quando anche l'ultimo se ne andò, il coach mi raggiunse fuori e vedendomi fumare mi tirò uno schiaffo, così, per scherzare e mi disse:" Hai diciotto anni e già fumi? Ma la vuoi smettere?"; mi prese il pacchetto che avevo in mano e lo apri, prese una sigaretta, se la accese e ci fumammo insieme un'altra sigaretta. Mentre aspirava il fumo dalla ...
    ... bocca, mi chiese:" Che intenzioni hai? Vuoi continuare o lasciare? So che ora che ci sono quei due nuovi ragazzi, non hai il posto assicurato, ma d'altronde ne avevo bisogno". Io non lo guardai, sapeva benissimo che ero incazzato per questa questione, e che non mi era affatto andato giù di competere con altri due ragazzi. Vedendo la mia indifferenza, mi diede una pizza sulla coscia, facendo la faccia da cucciolo, dicendomi:" E daiii, e daiii su, non avercela...", mi prese il viso e butto il fumo in faccia. Io allora gli dissi:" Da quando sei pure frocio? Non lo sai che se butti il fumo in faccia ad una persona significa che te la vuoi scopare?". Lui, senza pensarci mi rispose:" Lo sono da quando mi guardi il pacco ogni volta che mi metto i pantaloncini". Io tolsi subito il viso dalle sue mani, arrossi tutto di un botto, non pensavo che se ne fosse accorto, insomma la guardavo sempre di sfuggita. Mi guardò:" Non ti preoccupare" mi disse ridendo," te lo guardo anche io quando fate fisico a terra". Rimasi a bocca aperta, "Aaah quindi mi guardi quando non me ne accorgo eh? E perché me lo guardi?", chiesi con pura malizia. Mi guardò, non disse nulla per pochi secondi, poi guardandomi con i suoi occhi neri, allungò il braccio, e cominciò a strusciare la mano sul mio bozzo. Allora mi disse:" Mazza già così stai?", io imbarazzato gli dissi che stavo pensando. In quel preciso istante non riuscii neanche a finire di parlare che si avvicinò, e sempre guardandomi con quello sguardo nel ...
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