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L'allenatore
Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: admaiorasemper
... me, e cominciò lui a succhiarmi il cazzo. Appena mise la bocca senti come una sensazione calda, la sua bocca era sofficissima, e cominciò anche a leccarmi la cappella. Tutto di un tratto mi girò e cominciò a leccarmi il mio buco, sentì la lingua entrare ed uscire, e ancora entrare ed uscire. Provavo un piacere inimmaginabile, fino a quando senti una botta decisa, forte, ignorante. Mi aveva penetrato. Lo fece tutto insieme, senza allargare, senza fare piano, entrò di prepotenza, come se gli fosse dovuto. Appena lo percepii,urlai dal dolore, ovviamente era troppo grande per me, non potevo sopportare tutto insieme. Allora lui cominciò ad entrare ed uscire piano, ma ogni suo movimento corrispondeva a un mio gemito di dolore. Lui noncurante di ciò che sentivo cominciò ad andare più veloce, e poi più veloce, e ancora più veloce, fino a sentire il rumore delle sue palle che sbattevano contro il mio culo. Stanco, mi giro a pancia in su, mi alzò le gambe e si mise in mezzo. Stavolta entrò piano , come se tenesse a cuore il mio dolore. Allo stesso tempo mi prese il piede destro e si mise le mie dita in bocca, le leccò tutte e nel frattempo mi fotteva. Ogni sua botta nel mio culo era goduria mischiata a dolore, ma non ne potevo fare a meno. Sentendo i suoi gemiti di piacere, ne volevo sempre di ...
... più, di più fino a quando andava talmente veloce che mi girava la testa. Nella palestra si sentiva solamente l'eco delle mie urla di dolore mischiate ai suoi versi. Ad un certo momento però sentimmo qualcuno che cercava di aprire la porta principale. Allora corremmo raccogliendo i vestiti e ci mettemmo subito nello stanzino e lo chiudemmo a chiave. Correndo, ovviamente lui, io provavo a correre. Sentimmo il custode scendere le scale e chiedere se ci fosse qualcuno, noi continuammo l'opera li dentro in piedi. Mi girò e cominciò ad incularmi forte tappandomi la bocca, sapevo che il brivido di poter essere scoperti lo eccitava ancora di più come anche a me. Infatti senza che passasse molto, venni sul mobiletto di fronte, lui allora uscì dal mio culo, mi spinse in ginocchio, mi spalancò la bocca e mi sborrò tutto sulla faccia. Me la spalmai ovunque e lui cominciò a leccarla, quando ne ebbe abbastanza sulla lingua mi baciò appassionatamente, e in quel poco tempo eravamo pieno di sperma entrambi. Nel frattempo il custode se ne era andato, non avendo trovato nessuno. Allora uscimmo, e ci andammo a pulire, ci rivestimmo ed era sera tardi, lo salutai andando a piedi a casa, e mentre facevo la rampa camminando sentivo che stava ridendo, ovviamente perché camminavo tutto storto e dolorante. .