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L'allenatore
Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: admaiorasemper
... quale mi sarei potuto perdere, appoggiò le sue labbra contro le mie, chiuse gli occhi e così feci anche io, facendomi trasportare dal desiderio di averlo. Mi diede uno di quei baci che non sono chissà che, però sono quelli sentiti, quelli con sentimento anche se banali. Si alzò e mi prese in braccio, mi portò di nuovo in palestra, si girò chiuse la serratura, e andò giù in mezzo al campo. Arrivati al centro mi lasciò a terra, e si scagliò subito sopra di me. Cominciò a baciarmi tutto il collo, con baci soffici e dolci, poi mi tolse la maglietta. Successivamente si alzò e si spogliò completamente, si tolse prima le scarpe, sfilandosele come quando si arriva a casa stanchi dopo una giornata pesante, lanciandole in mezzo al campo, poi si tolse i pantaloni della tuta, poi la maglietta a mezze maniche azzurra con il logo della società e rimase con i calzini. Vidi quell'adone che sognavo da 5 anni, da quando mi aveva cominciato ad allenare, e finalmente quel ragazzone di 30 anni era mio. Mi fermai un momento ad ammirare il suo corpo, il suo petto senza peli, con i suoi pettorali ed addominali scolpiti, per non parlare delle spalle, aveva delle spalle enormi, con delle braccia altrettanto grandi, che trasmettevano sicurezza, calore, nelle quali sarei rimasto per tutta la sera. Poi guardai sotto, aveva le gambe possenti, quadricipiti scolpiti e polpacci forti, ma ovviamente la mia attenzione non si soffermò tanto li, quanto sul suo bacino. Aveva delle chiappe che parlavano da sole, ...
... ed un bozzo che il pirulone milanese sfigurava. Allora decisi di alzarmi, mi lanciai sopra di lui, lo gettai a terra, e toltomi anche i pantaloni, cominciai a baciarlo, con la sua barba soffice, che mi accarezzava il viso ogni istante mi muovessi. Subito dopo cominciai a scendere con i baci, gli leccai i capezzoli, per poi leccargli tutto l'addome fino ad arrivare all'elastico delle mutande, che tirai per fargli male, lui con un sussulto mi mandò a fanculo ridendo. Abbassato l'elastico mi trovai di fronte ciò che mi aspettava, ciò che sognavo da anni, ciò che guardavo senza farmi vedere. Guardandolo vidi che era molto di più di ciò che mi aspettavo. Aveva un pene sui 25 cm, ma soprattutto largo. Cominciai subito a succhiarlo, ovviamente quello che potevo, era troppo grande per farlo entrare tutto, ma continuai lo stesso a fare su e giù con la bocca, fino a quando lui mi tirò dai capelli e cominciò a spingermi a forza su quel ben di Dio. La sua cappella mi arrivò fino alla fine della gola, rischiando quasi di soffocarmi, ma lui non se ne accorse allora gli diedi un morso, ovviamente piano, ma comunque un morso. Lui allora mi disse:" Vuoi fare lo stronzetto? Allora continua a succhiare." E imperterrito cominciò a fottermi la bocca, non gli interessava se lo mordessi, il piacere che provava era troppo grande. Dopo alcuni minuti mi riprese per i capelli e mi cominciò a "schiaffeggiare" con il suo cazzo. Poi mi baciò, cominciò a leccarmi tutta la faccia e poi si fiondò sopra di ...