-
Il ragazzo più fortunato del mondo (quinta parte)
Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gay De Maupassant
... con te a quello che vorrai. Sarò il tuo eroe invincibile, se è questo che ti eccita. Un po’ perché voglio vederti contento, un po’ perché lo sai quanto mi tira vederti impazzire per me. Se ti eccitassi a vedermi costruire lampadari, costruirei lampadari, chi se ne frega! Trovo senso alla mia giornata solo quando mi guardi con quegli occhioni fieri. Ho anche io le mie fragilità, cosa credi? Non sono mica Dio. Ogni tanto me lo chiedo perché mi sfondo tutti i giorni in palestra. Sì, mi piace, ma la verità è che ho paura di essere inadeguato, tutto qui. Perché... è così che mi facevano sentire i miei genitori, fin da quando ero un bambino. Ma poi sei arrivato tu e mi viene da pensare che forse non sono così inutile, se con la mia vita posso rendere un po’ meno infelice una creatura meravigliosa come te.- Un lungo silenzio -Ti amo…- Un lungo bacio. -…e accetto la tua proposta.- Dissi -Ma a una condizione!- -Quale?- -Che anche tu mi faccia indossare il costume che ti eccita di più. E niente ipocrisie, voglio la tua fantasia più perversa!- Deglutì, era chiaramente in difficoltà –E va bene. Ma poi non ti lamentare!- Ma che ficata! Passai tutto il giorno a fantasticare, lo ammetto. Hercules era ovviamente la mia prima scelta; ho guardato quel cartone mille volte da bambino, anche se allora non potevo ancora sospettarne il motivo, e con quei capelli Federico gli assomigliava anche un po’, ma si trattava di un personaggio forse un po’ troppo vestito. Era giusto approfittare ...
... dell’occasione. Superman? Peggio ancora e poi ci voleva la parrucca. Capitan America? Thor? Ma che cavolo! Perché li fanno tutti incelofanati sti supereroi? Ma non era 1000 volte più sexy la vecchia mitologia? Così alla fine optai per il costume da spartano di 300, che non è proprio vecchia mitologia, ma va beh. Elmo, schinieri, mantello e qualcosina per nascondere la sua anaconda. Punto! -Per il mio eroe!- Dissi a Federico il giorno della festa, quando gli porsi il mio costume. -Per la mia principessa!- Rispose, regalandomi il suo. Ma come! Tutto sto casino e poi…? -No, aspetta ha le alucce. Ma dai, sarò la fata turchina!- E corsi a cambiarmi. All’inizio pensavo fosse una cosa dolcissima, poi ehm…capii che non era esattamente così. La parte alta era tutta “fata turchina”, con tanto di ali e bacchetta, ma quella bassa… Il vestito che mi aveva preso terminava praticamente sotto la cintura e lasciava al vento la parte bassa del culetto. Anche il davanti era tutto scoperto e lasciato all’inefficace protezione di un paio di mutandine rosa di pizzo, che sbucavano in un triangolino rovesciato. E per concludere: tacchi e calze a rete. Indossai il tutto e mi guardai allo specchio. Eh, sì. Ero proprio vestito da puttana. E come tale presi a truccarmi. Un bel neo qui… -Amore, sei un bastardo!- Gridò Federico dall’altra stanza. -Lo sai che è quasi novembre, vero? Congeler…PORCA MISERIA!- Esclamò entrando in camera. Avevo deciso di accoglierlo con una espressione da femme fatale, che ero sicuro ...