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Il ragazzo più fortunato del mondo (quinta parte)
Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gay De Maupassant
... avrebbe trovato terribilmente sexy. Ma vederlo così di colpo, mi fece cascare la mandibola. Ricordo che il giorno in cui lo conobbi gli chiesi di darmi un pizzicotto e sono contentissimo non lo abbia mai fatto, perché mi sarei perso i giorni più belli della mia vita. Il mantello sembrava poggiato su delle spalline per i rigonfiamenti che aveva sul bordo, ma se li avessi toccati, altro che spugna! Quello era acciaio purissimo! Il panno rosso rubino, con le sue pieghe era senza dubbio il sipario per lo spettacolo più bello di sempre. Soltanto vederlo respirare avrebbe fatto eiaculare gli uccelli di tutti i froci del mondo. In quel momento penso di avergli scattato tante di quelle foto mentali, che posso dire felici i neuroni cui venne affidato l’incarico, perché si salveranno a scapito di tutti gli altri e quando verrà il mio momento, chiuderò gli occhi per rivedere Federico quel giorno, perché è questo il ricordo con cui voglio morire. Ora, non sono un feticista dei piedi, ma vederglieli fasciati da quelle sottili strisce di cuoio, che risalivano sulla caviglia e gli fasciavano un polpaccio che non riuscivano a trattenere, mi fece venire l’istinto di inginocchiarmi e glieli baciai. Così mi portai carponi e questo mise in bella mostra il triangolino (quasi un filo) rosa che mi divideva il culetto. A Federico piacque l’idea di farsi baciare i piedi, ma quella visione fece tornare a galla il suo istinto rapace. Quando finii, rialzai lo sguardo e il busto, così ci ritrovammo in ...
... una posizione che non stenterei a definire “classica”. Avevamo appena finito di fare l’amore, ma capimmo di star pensando la stessa cosa. -Però rapidissimi che facciamo tardi.- Disse il mio guerriero ed io mi leccai le labbra, elettrizzato all’idea di fare un pompino a un eroe delle Termopili. -Prima tu, che fai subito!- Mi contraddisse. Così Federico si abbassò per afferrarmi, mi palpò con forza il sedere e mi sollevò come fossi un bambino, portando il mio “cucciolo di cazzo” nella sua bocca. Lo inghiottì con tutto lo scroto e cominciò a mulinare la lingua. Al terzo giro stavo già per venire, ma decisi che avrei dovuto reggere almeno fino al decimo. D’accordo venire in fretta e farlo sentire l’incredibile maschio che era, ma un po’ di dignità volevo conservarla, specie dopo la sua ultima frase. Soffrivo tantissimo a trattenere l’eiaculazione con il mio guerriero spartano che mi spompinava a due metri da terra, però ero certissimo che perlomeno alla decima sarei potuto arrivare. Ma Federico, al sesto giro di lingua, invertì il senso di rotazione. Non me l’aspettavo e non resistetti. Ingoiò tutto, poi con la punta della lingua finì di pulire la mia cappella, mentre io impazzivo e mi dimenavo sopra di lui. -Wooo, un nuovo record!- Disse, posandomi a terra. -Ti tira proprio il mio costume.- -Ti odio.- Risposi, piegato in due dal piacere. -Turno tuo! Forza! Ingoia, puttanella!- -Amore, ma che dic…BLBLBLLBBLUB!- E mi spinse la testa sul cazzo più bello del mondo. Ma… non è che ...