1. Una nuova vita - Parte 1, Una calda serata di luglio


    Data: 17/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Jon Snow 01

    Mi presento: sono Gabriele, ho 20 anni, modestamente parlando sono un bel ragazzo, biondo, carnagione chiara, occhi azzurri, fisico discretamente scolpito. I fatti che sto per raccontarvi sono realmente accaduti poco più di un anno fa. Era un caldo sabato di luglio, in quel periodo ero abbastanza depresso per via della recente rottura con la mia ragazza, Viola, con cui stavo insieme fin dal terzo anno di liceo. Per quella sera avevo appuntamento con alcuni miei amici (con le rispettive fidanzate) al bar poco distante da casa mia. Verso le 8 di sera, feci una doccia rinfrescante. Quella sera, essendo solo al casa, con i miei genitori in viaggio per lavoro e con mio fratello Lorenzo all'estero all'università, mi concessi un po di libertà: uscendo dalla doccia, non mi preoccupai neanche di asciugarmi, mi misi solo un asciugamano attorno la vita e mi stesi qualche minuto sul divano, e mi addormentai. Al risveglio l'asciugamano si era ormai slacciato ed era caduto a terra, lasciando il mio corpo nudo disteso sul divano, guardai l orario, erano le 22, avrei dovuto essere al bar già da un'ora. In fretta e furia mi vestii e controllai il cellulare, sicuro di trovare qualche chiamata dai miei amici, invece niente. Uscii di casa, indossavo una camicia bianca sbottonata fino a metà che lasciava intravedere i miei bei muscoli, e un paio di pantaloni blu scuro. Entrai al bar, il locale era quasi pieno ma dei miei amici nessuna traccia. Controllai di nuovo il cellulare e vidi un ...
    ... messaggio, era di Giacomo, uno dei miei amici: "Scusaci Gabri ma stasera non ci saremo, io e gli altri andiamo a vedere un film romantico al cinema e a te non farebbe bene, ci sentiamo domani" Evidentemente quella serata per loro si sarebbe conclusa con una notte di sesso sfrenato a casa di uno di loro, magari anche un'orgia, e non volevano single piagnucoloni di mezzo. Rassegnato, andai al bancone e presi una birra, avrei approfittato di quella sera per stare un po da solo a riflettere. Finita la birra, mi alzai e mi diressi all'uscita. In quel momento, un cameriere del bar che conoscevo appena, forse non vedendomi o forse a farlo apposta mi urtò, facendo cadere dei drink tutti addosso a me. "Mi dispiace sono mortificato" disse il ragazzo. Cercai di contenere la rabbia e ma poi gli urlai "Ma stai attento, imbranato!". Tutti mi guardavano, allora evitai di fare altre polemiche e mi diressi verso il bagno del locale. Chiusa la porta, tolsi la camicia fradicia di non so quale bibita e la misi sotto l'asciugatore, che però non funzionava. Spazientito sbattei il pugno contro il muro e gettai la camicia a terra, restando per qualche secondo appoggiato mezzo nudo al lavandino, cercando di capire il motivo per cui in quel periodo non me ne andasse una giusta. Qualche secondo dopo si aprì la porta, era il cameriere sbadato. "Ancora tu?!? Vattene prima che ti prenda a pugni!" gli urlai. "Scusami, mi sento davvero in colpa...era nuova quella camicia?". Cominciavo a perdere la pazienza. Afferrai ...
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