1. Una nuova vita - Parte 1, Una calda serata di luglio


    Data: 17/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Jon Snow 01

    ... pagava per entrambi. Dopo non so quanti bicchieri, uscimmo semi-ubriachi e andammo in macchina, io mi misi al posto di guida e facemmo un giro per la città, erano quasi le 2, arrivai sotto casa mia, "Vuoi salire? Magari parliamo un po" gli chiesi, Dario accettò volentieri, salimmo a casa, quella notte faceva veramente caldo, forse una delle notti più calde della scorsa estate, tolsi la camicia e la cintura, Dario restò in canottiera. Nel frigo c'erano diverse bottiglie di birra, forse una decina, le bevemmo tutte, a quel punto ero veramente ubriaco e con un grosso mal di testa mi distesi sul divano, dopo di che non ricordo più niente di quella sera. Mi svegliai intorno le 5 di mattina, stordito, in casa c'era buio e non vedevo gran ché, pensavo che ormai Dario se ne fosse andato e questo mi dispiaceva, mi resi conto di avere qualcosa sul mio petto nudo: erano un paio di boxer, li riconobbi, erano quelli di Dario, lo avevo visto con quelle mutande addosso nella sua camera qualche ora prima. A terra vidi anche gli altri indumenti, la camicia, la canottiera, i pantaloni, le scarpe. Mi alzai, e cercai di capire cosa fosse successo, a terra c'erano bottiglie di birra ovunque. Accesi la luce ma non lo vidi, entrai in cucina e lo intravidi dietro l'angolo, accesi la luce ed era li, completamente nudo, sudato, e nel bel mezzo di una sega, "Ti sei svegliato finalmente" mi disse sorridendo, ma stavolta non aveva l'aria simpatica, aveva un tono malizioso, io non dissi una parola, ...
    ... quasi spaventato. Sj avvicinò velocemente a me, mi guardò fisso negli occhi a pochi centimetri di distanza e poi mi bació violentemente, le sue labbra si scontrarono con le mie, la sua lingua si scontrò con la mia, non ero gay, ma non lo respinsi, anzi, lo strinsi con le braccia e continuai a baciarlo, sempre più appassionatamente. Poi si staccò, mi guardò ancora e poi si buttò di nuovo su di me, con tanta violenza che mi fece cadere a terra, lui si buttò sopra di me e mi bació ovunque, mi succhió entrambi i capezzoli, mi leccó tutto il busto, il collo e le orecchie, mentro io gemevo dal piacere, poi scese con la lingua fino agli addominali, li leccava con passione mentre mi infivala due dita in bocca, che io succhiavo con piacere. Poi mi tolse i pantaloni e i boxer e ammiró il mio cazzo in erezione, si gettó subito sulla punta e la leccó, mi eccitava tantissimo, mi fece un pompino, il più bello della mia vita, poi, con la bocca ancora al gusto del mio cazzo riprese a baciarmi, intanto cominciavo a sudare, sentivo la mia pelle bagnata e unta scivolare sulla sua altrettanto umida, era una sensazione bellissima, che non provavo da tempo. Mi girò con forza e lavorò con la lingua sulle spalle e sulla schiena, per poi finire a infilare la lingua dentro il mio ano vergine, subito dopo, senza preavviso, mi ritrovai il suo cazzo dentro di me. Non mi opposi, anzi, era piacevolissimo. Urlavo dal dolore e dal piacere, e lo incitavo a continuare, era sempre più violento, sentivo anche se le ...