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Un obelisco davanti al foro
Data: 17/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... il braccio in segno di vittoria verso il mio imperatore ed il popolo si è alzato in piedi regalandomi un’altra grande ovazione. Tutti avevano bisogno di dare sfogo alle loro voglie giovanili ma anche io ne avevo e quella notte la mia sposa, orgogliosa di me, avrebbe cercato di saziarmi ed in un certo senso ci riuscì, ma io sentivo il bisogno di altro. Il nostro non era stato un matrimonio di amore ma lei era figlia di un senatore ed era pur sempre la madre dei miei due piccoli figli. La dura vita trascorsa nelle campagne militari mi avevano fatto vedere tutte le più ampie applicazioni della sessualità. Avevo visto miei soldati appartarsi per accoppiarsi tra loro. Non avevo alcun pregiudizio al riguardo ma io, personalmente, non avevo mai avuto un tale interesse ed ero sempre stato con le donne del seguito. Alla sontuosa cena ero veramente stremato. Tolta l’armatura, stavo sdraiato sul triclinio d’onore. Gli schiavi e le schiave danzavano e servivano i numerosi commensali. Tra loro ce n’era uno che colpì particolarmente la mia attenzione. Era molto giovane, magro e piccolino, biondo e con i capelli lunghi raccolti in una coda. Forse proveniva dalla Britannia o dalla Gallia. L’ho osservato a lungo mentre svolazzava con mosse decisamente femminee da un ospite all’altro allietando tutti con battute divertenti e spesso spinte. Ho notato i suoi occhi azzurri bellissimi e furbetti. Li ho notati perché… già, perché anche lui mi ha guardato molto ma la sua evidente intimità con ...
... l’imperatore mi ha trattenuto dallo scambiarci più di qualche parola. Quel ragazzo mi stava piacendo sempre di più. Che mi stava succedendo? Sarà stata la stanchezza, mi andavo dicendo. I suoi sguardi però mi accendevano un fuoco dentro che mi sembrava di non aver mai provato. Lui poi sembrava volermelo attizzare sempre più. Ogni volta che si avvicinava con fare disinvolto poggiava le sue piccole mani sul mio torace o sulle mie cosce, subito sotto la corta tunica, o giocava scherzando col folto pelo delle mie gambe o con quello che mi fuoriusciva dal collo. E’ vero, quella notte, dopo mesi di lontananza, ho scopato con la mia donna, a lungo ma, se ho resistito tanto, è stato perché, mentre lo facevo, pensavo a lui, ad averlo sotto di me mentre lo sventravo col mio cazzo. Non sono riuscito a prendere sonno. Ho sonnecchiato piuttosto, a tratti, ma alla fine ho preso una decisone. All’indomani, appena fui al cospetto dell’imperatore, gli espressi il mio desiderio per il regalo speciale che mi aveva promesso. Volevo in dono quello schiavo. Lo vidi rimanere un attimo perplesso ma poi “Ebbene, sia. E’ il mio preferito ma me lo sono goduto abbastanza. Te lo concedo”. Non so spiegarmi perché ma, in quel momento, nacque in me una gioia infinita, che certamente non riuscii a nascondere. Mi accomiatai con un inchino di ringraziamento e filai a cercarlo nelle infinite sale del palazzo. Lo trovai finalmente in una sala riservata alla servitù mentre parlava con altri schiavi. ...