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Scopate da backpacker pt.4
Data: 18/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Cazzone_spacca
... capire che volevo che leccasse la mia sborra. Percepivo un movimento ritmico nel suo sacco a pelo e dall'aumento re della frequenza capii che venne anche lui mentre leccava la mia sborra dalla sua mano. Sereno mi guardi su un lato per non dargli soddisfazione e sottolineare la mia dominanza su lui e mi addormentai. L'indomani di nuovo all'alba si partí per la seconda giornata di trekking. Dopo una ricca colazione salutai l'abitante del villaggio che mi aveva insegnato a cucinare un vero Pad Thai originale, e che aveva cucinato anche la colazione per noi e decisi di lasciargli anche qualcosa per lui e la famiglia. Io e Àlvaro eravamo molto complici, ma io cercavo si stare un po' sulle mie per fargli capire che non eravamo fidanzati i in viaggio di nozze, ma mi aveva solo svuotato i coglioni. Mi eccitava quel suo guardarmi implorante, di una parola, un'attenzione, il mio cazzo. Il programma prevedeva di ridiscendere l'altro lato della montagna e raggiungere un villaggio sul fiume che stava sul versante opposto rispetto a quello dove avevamo pernottato quella notte. La discesa non fu meno impegnativa in quanto molto ripida e scivolosa a causa dell'umidità. Di nuovo arrivammo sfiniti al villaggio, ma accolti come dei re dagli abitanti che ci fecero trovare un banchetto già apparecchiato su una palafitta sul fiume! La povertà di questa gente era direttamente proporzionale alla grande bontà d'animo e senso di ospitalità che non potrò mai dimenticare! Di nuovo ...
... chiacchiere serali, osservazione delle stelle, rimediammo anche qualche barretta da dividerci da un abitante che andava a comprarle in una cittadine oltre la montagna per rivenderle ai viaggiatori che soggiornavano nel villaggio. Apprendemmo dalla latra guida che stavolta non avremmo dormito tutti nella stessa capanna ma saremmo stati "smistati" nelle varie capanne degli abitanti che ci avrebbero accolto nelle loro casette di bamboo. La a miglia che avrebbe ospitato me era composta da una bellissima donna che seppur sicuramente giovanissima sembrava molto più grande dell'età che aveva, il marito un uomo dal sorriso gentile con una lunga cicatrice sul viso e la loro piccola bimba Yue, una bimba down di una dolcezza infinita alla quale mi affezionai subito. Tuttavia attesi di raggiungere la famiglia che mi ospitava finché non rimanemmo solo io e Àlvaro sulla palafitta sul fiume. Sfoderando il mio miglior sorriso sfottente gli proposi una "passeggiata al chiaro di luna". Lui sfoderando il suo miglior sorriso malizioso acconsentí. Ci inoltrammo nella giungla. Bastava spostarsi di poco dalle fioche luci delle candele del villaggio per essere immersi nell'ombra. Io sentivo il cazzo pulsarmi nelle mutande. Appena ci allontanammo abbastanza mi girai e lo afferrai per il collo dandogli un lungo e appassionato bacio. Le nostre lingua si cercarono, si intrecciarono e avvinghiarono, poi si staccarono, e la sua andò a cercare la mia pelle. Mi leccò le orecchie, il collo mi alzò la ...