1. Galeotto fu il massaggio v.2


    Data: 18/01/2020, Categorie: Etero Autore: gino

    ... L�espressione del suo viso era assolutamente rilassata. Per la prima volta dopo oltre due anni che conoscevo Veronica, ebbi l�occasione di ammirare il suo seno nudo, aveva un seno ben proporzionato, non piccolo, ma nemmeno prorompente, e bello sodo, i capezzoli erano ritti, segno che anche lei era eccitata. Presi a massaggiarle le spalle, poi scesi verso i seni, ne percorsi più volte il contorno, poi li afferrai tra le mani e cominciai a palparli, continuai così per lunghi attimi, poi presi a titillare i suoi capezzoli con un dito e in seguito a premerli tra due dita, sul suo volto vedevo un�espressione di godimento, era in estasi, e anch�io ero assai eccitato... La voglia era di passare subito al sodo, ma mi trattenni e continuai con il massaggio, concentrandomi sulla sua pancia. In seguito percorsi le sue gambe da cima a fondo e viceversa un paio di volte. Non stavo più nella pelle dalla voglia di sfilarle gli slip, ma non sapevo fino a che punto voleva che mi spingessi, perciò sollevai il bordo degli slip e ne percorsi la lunghezza con un dito. Lei con voce soffocata dall�eccitazione, disse �fallo ti prego� quindi con un colpo deciso le abbassai gli slip, aveva la fighetta rasata, con solo una striscia di peli al centro. Era già grondante di umori, infilai due dita dentro di lei e cominciai a muoverli avanti e indietro sempre più rapidamente, mentre con un altro dito le torturavo il clitoride; non ci volle molto prima che venisse in un primo orgasmo, accompagnato da un ...
    ... urlo liberatorio...Finalmente mi spogliai anch�io, lei fece un gesto per invitarmi a metterglielo in bocca, ma non glielo lasciai fare, avevo troppa voglia di scopare la sua fighetta. Sollevai leggermente Veronica e la girai di novanta gradi, in modo che il suo buchino fosse a bordo del letto, mi portai in mezzo alle sue gambe, con il mio membro pronto a infilarla, lentamente ma in modo deciso, lo infilai fino in fondo, lei emise un primo urletto e avvinghiò le gambe dietro la mia schiena. Cominciai a stantuffare, aumentando progressivamente il ritmo e con le mani le torturavo i capezzoli. Lei grondava di umori, e man mano che io aumentavo il ritmo, aumentava anche l�intensità e il volume della sua voce, finché un secondo orgasmo le tolse il respiro. La baciai e accarezzai dolcemente per alcuni minuti, finché si riprese. Mi sdraiai sul letto con il mio membro che svettava e le feci capire di impalarsi a smorza candela, quando fui dentro tutto, cominciai a muovere il bacino su e giù e ben presto riuscimmo a sincronizzare il ritmo. Ero prossimo a venire, non volevo venirle dentro, ma probabilmente lei capì il mio pensiero e si posizionò in modo che non potevo uscire da lei, così inondai copiosamente la sua fighetta.Eravamo entrambi esausti, lei si accasciò sopra di me, dalla sua fighetta colava il mio seme, le sue tette premevano contro il mio petto, e sentivo il suo respiro affannoso, sulle labbra aveva stampato un sorriso. Io le accarezzavo dolcemente i suoi lunghi capelli. ...