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Il mio amico alessio. capitolo 2
Data: 18/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Amphry91
Dopo quel pomeriggio “particolare” Alessio lo guardavo in maniera diversa e me ne rendevo conto. Passavamo giornate intere a sfiorarci e a toccarci delicatamente le parti intime, quando nessun altro dei nostri amici ci guardava; capitava sempre più spesso che inventassimo scuse per rimanere soli: “Andiamo un attimo a bere. Torniamo subito” oppure “Alessio ha perso l orologio. Andiamo a cercarlo insieme”. In genere era lui che prendeva in mano la situazione, comandandomi di mettere una mano nelle sue mutande per farmi sentire quanto ce l aveva duro; una volta mi abbassò il pantaloncino e le mutande mentre eravamo in una villetta piena d’alberi, a pochi metri dalla piazza in cui c’erano i nostri amici. Mi tocco tutto il corpo fino a farmelo venire duro ma col senno del poi ho realizzato che del mio pene non gli importava niente. Alessio voleva scoparmi e me lo faceva capire! Dopo un paio di settimane da quel pomeriggio (vedesi capitolo 1), finalmente riuscimmo a ritrovarci di nuovo a casa mia, soli soletti. Era però mattina, le 10 circa, ed eravamo intenzionati (all apparenza) ad aggiustare la ruota della mia bicicletta. Cari lettori, se sono stato bravo a descrivervi l’eccitazione che ho provato in quel periodo, potete senza alcun dubbio immaginare quanto tempo siamo stati a scervellarci su quella bicicletta...ma per sicurezza ve lo dico. Ben 10 secondi! Trascorsi quei lunghissimi secondi, Alessio, senza preavviso, mi afferrò dalle spalle mentre ero in ginocchio ...
... davanti alla bicicletta, e mi fece segno di abbassarmi col busto (doggy style); mi sfilò i pantaloncini e le mutande e mi disse “Era da tanto che sognavo di farlo” e lì venni pervaso da un brivido fortissimo lungo la schiena e dalla sensazione più bella al mondo. Alessio stava giocando con il mio buchetto stretto, appoggiandoci e premendoci delicatamente un dito sopra. Il mio ano incominciò a pulsare ininterrottamente e quasi me ne vergognavo perché, prima di allora, non avevo mai provato una cosa del genere. Mi disse di distendere le braccia in avanti e lo feci solo con uno, perché con l altra mano mi toccavo il pene e le palle e ogni tanto cercavo di sfiorare timidamente la sua mano che giocava con il mio lato B. Dopo qualche minuto passato così, con mia immensa sopresa (e anche da qui si capisce quanto io fossi ingenuo allora), Alessio mi sputò delicatamente sull’ano, si bagnò le dita e pian piano entrò dentro di me. Ero sorpreso, sì ma non spaventato. Anzi, ero affascinato da tutti quei brividi che Alessio riusciva a scatenarmi con le sue dita e in quel momento sentivo di non poterne più fare a meno; sentivo la mia parte femminile che prendeva il sopravvento e mentre me ne stavo in quella posizione, incominciavo ad immaginare altre posizioni che avrebbero potuto soddisfarmi. D’altro canto però sapevo che era Alessio a comandare. Facevo ciò che mi chiedeva e, a dirla tutta, era ancora meglio :P quella mia sottomissione mi eccitava sempre più, minuto dopo minuto; ...