1. I miei compagni di collegio - puntata 17


    Data: 19/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: kkmax

    ... bagno"
    
    Luca: "Anche io"
    
    Entriamo tutti e due. Luca subito si mette a fare la pipì. Io mi lavo la faccia al lavandino.
    
    Io: "Ma perché devi farla centrando l'acqua? Non senti che rumore che fai?"
    
    Luca: "Boh, non ci ho mai pensato"
    
    Si sente un rumore provenire dalla stanza
    
    Chiudo l'acqua, mi asciugo e vado a vedere.
    
    Io: "Chi c'è?"
    
    Salta fuori un ragazzo da dietro l'armadio, avrà al massimo l'età di Luca, credo.
    
    Io: "Ciao. Ti sei perso?"
    
    E' una domanda del cavolo, si sta cambiando, quindi non può essersi perso.
    
    Lui: "No, non mi sono perso."
    
    Sposta un po l'anta dell'armadietto per nascondersi, è in mutande.
    
    Io: "Come mai sei qui?"
    
    Lui: "Sono appena arrivato. Mi chiamo Tony"
    
    Io: "Ah... Ciao. Piacere"
    
    Luca: "Chi è?"
    
    Io: "E' Tony"
    
    Luca esce con i pantaloni in mano.
    
    Luca: "Ciao Tony. Sei nuovo?"
    
    Tony: "Sì, sono arrivato oggi. Mi hanno messo qui"
    
    Cerca di vestirsi velocemente, sembra imbarazzato. Lo vedo che si affretta ad infilarsi i pantaloni della tuta, ma nel farlo, un po maldestramente, inciampa e cade per terra, sbattendo la testa contro l'armadietto.
    
    Luca si mette a ridere come uno scemo.
    
    Io: "Piantala di ridere!"
    
    Mi avvicino a Tony
    
    Io: "Ti ei fatto male?"
    
    Tony: "No, no. Tutto ok"
    
    Che razza di sporgenza!
    
    Lui vede che lo guardo e si affretta a coprirsi con le mani.
    
    Io: "Senti, qui siamo tutti ragazzi, non essere imbarazzato"
    
    Non mi risponde. Si rialza e si infila questi pantaloni. ...
    ... Finalmente riesce a vestirsi.
    
    E' un ragazzo strano. Tony, abbastanza alto, magrissimo, bianchissimo, occhiaie vistose. Un nerd.
    
    Luca: "Ehi, scusami. Ma eri buffo. Comunque io mi chiamo Luca"
    
    Gli dà la mano.
    
    Tony: "Piacere. Mi chiamo Tony"
    
    Luca: "Come mai sei qui?"
    
    Tony: "Beh, insomma..."
    
    Luca: "Hai fatto qualche cazzata?"
    
    Io: "Luca! Dai, magari non gli va di parlarne"
    
    Tony: "Già, non mi va"
    
    Luca mi guarda e mi fa la linguaccia. Tony si mette a ridere.
    
    Io: "Hai già cenato?"
    
    Tony: "No, ma forse siamo in ritardo"
    
    Io: "Sì siamo in ritardo, almeno di mezz'ora ormai.
    
    Luca: "Potrei andare giù a vedere chi c'è in cucina. Forse riesco a rimediare qualcosa"
    
    Io: "Buona idea!"
    
    Luca: "Ok. Ci vediamo tra un po"
    
    Corre via come un fulmine.
    
    Tony sistema le sue cose nell'armadietto. Controllo la situazione dei letti e vedo subito che c'è un letto in più di fianco al mio. Evviva! E' vicino a me! Già mi vengono in mente tutti i miei pensieri malati sull'esibizionismo. Mi immagino che Tony è seduto sul suo letto e mi guarda, stiamo andando tutti a dormire, accendo la luce sul mio comodino, mi tolgo i pantaloni e lui mi guarda le mutande perché ce l'ho un po duro. Penso a tutto questo e mi diventa duro.
    
    Voglio farlo subito! Non resisto. Sono lì di fronte a lui, e aspetto il momento buono. Tony è girato, sta finendo di sistemare la sua giacca dentro l'armadietto. Poi prende alcune cose dalla borsa e le mette nella parte sotto. Finalmente finisce, ...