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Il meccanico 4^ parte
Data: 20/01/2020, Categorie: pissing, Autore: Dreamcore
... persona”. “Devo aspettare a prendere il caffè o posso?” chiesi a Mara quasi sorridendo; “No, fai pure” rispose Mara. Non fece in tempo a finire la frase che si sentì suonare il campanello. Mara andò ad aprire la porta, e fece la comparsa una ragazza più o meno 25 enne; entrò e si presentò subito “Piacere, Andrea”, mi disse; “Ciao, Lucio, piacere mio”. Dopo i convenevoli Mara fece sedere Andrea a fare colazione. Andrea non era la classica modella, aveva un fisico “normale”, ma mi ispirava simpatia e mi metteva a mio agio. Indossava un paio di jeans stretti con una camicetta azzurra ricamata, davvero bella, ed aveva due occhi neri come la pece ma bellissimi, capelli castani mossi, quasi ricci. Tutti e quattro tenemmo una conversazione davvero piacevole, finché Sergio, con grande dispiacere dovette liquidarci; disse che aveva da finire un lavoro in officina da consegnare entro domani, e che sarebbe tornato nel pomeriggio tardi. Vista la bella giornata ed il tempo a disposizione, proposi di fare una gita al lago, proposta accettata a tempo zero da entrambe le donne. Conversando con loro o, non sapendo che tipo di rapporto avessero, me ne guardai bene dal toccare certi argomenti, ma Mara, come sempre, ne uscì brillantemente “Guarda che Andrea sa tutto di quello che abbiamo fatto ieri, glie l’ho raccontato al telefono ahahah!”. La sua frase, assieme alla sua risatina, mi spiazzò a tal punto che non sapevo più cosa dire, esattamente come quando mi spiazzò nella doccia. “Dai ...
... tranquillo, Mara è fatta così, le piace provocare e mettere in imbarazzo le persone”; Andrea, sorridendo, cercò di mettermi a mio agio, accarezzando la mia mano sinistra. Mara, come sempre suo modo di fare impulsivo, prese la mia mano sinistra e la mise sul seno di Andrea, che scoppiò a ridere “Ma dai Mara, dopo cosa penserà di me?, le disse divertita. “Eddai Lucio, lei è curiosa, e vuole provare di persona, su non lasciarla scontenta!” Io cercai di ritirare la mano, ed Andrea mi disse: “Non dare troppo retta a Mara, è una insaziabile incallita ahahah!”. Mara, sentitosi sfidare, si alzò di tutto punto e baciò sulla bocca Andrea, palpeggiando il suo seno. Andrea ricambiò, e Mara andò in cucina a lavare i piatti lasciandoci soli. Tre minuti di quegli eventi erano bastati per ammutolirmi. Conoscendomi come ero chiacchierone, non sapevo più cosa pensare o cosa fare. “Sono curioso, posso sapere cosa succede?” Chiesi ad Andrea. “Certamente, figurati, andiamo a sederci sul divano che ti racconto tutto per filo e per segno!”. Ci alzammo dal tavolo per recarsi sulla poltrona, la stessa che portava i segni di sesso di ieri sera. Mara non aveva fatto a tempo a cambiare le fodere, per cui era ancora macchiata e sapeva di urina. Io cercai di avvertire Andrea, ma lei mi tranquillizzò “Non ti preoccupare, Mara mi racconta sempre delle sue performances con Sergio, e mi ha detto anche delle tue; credo che sapresti attizzare anche la più frigida delle donne se ti comporti come ieri sera!”. Si sedette ...