1. Il meccanico 4^ parte


    Data: 20/01/2020, Categorie: pissing, Autore: Dreamcore

    ... di proposito sulla macchia odorosa ed ancora un po' umida di quel divano. La mia immaginazione ed il mio battito cardiaco salì alle stelle “Grazie per i complimenti”, le replicai, e prendendo coraggio le chiesi: “C’è qualcosa in particolare che ti è piaciuto di quello che Mara ti ha raccontato?” “A dire la verità non ho finito di ascoltarla perché mentre parlava mi stavo masturbando e sono venuta prima, puoi descrivermi quello che è successo dopo?” Replicò Andrea con espressione maliziosa. Le replicai per filo e per segno tutto ciò che era successo nella sera precedente, e mi accorsi che raccontarle questo in modo spudorato e dettagliato mi stava eccitando moltissimo, e più le raccontavo particolari e più mi eccitavo. Le nostre mani sfioravano ed accarezzavano le rispettive pance, i nostri sguardi si incrociavano sempre di più e sempre più vicino, finché le nostre labbra si sfiorarono e, come una calamita, si attaccarono l’una all’altra senza respiro, le nostre lingue si annodarono a vicenda. La passione si era accesa, la voglia di sesso era al massimo. Le mie mani avvolgevano il suo collo e viceversa. Scesi con la bocca baciandole i seni attraverso la sua camicetta di cotone, scesi ancora baciandole la patta dei pantaloni, e mi accorsi che erano umidi, anzi bagnati, ma non era stato il divano, era la sua urina…stava facendosi pipì addosso! Continuai a leccare i pantaloni accarezzandole i seni con le mani e lei mi interruppe e mi disse sottovoce: “Mi faresti vedere cosa ...
    ... hai fatto con Sergio sul divano?”. Il riferimento al pissing era chiarissimo. Mi tolsi i pantaloni, ma quando feci per togliere la maglietta mi fermò e mi disse: “No, così mi piace, dai!”. Avevo il cuore a 1000, lei sbottonò i jeans senza toglierli e si mise a masturbarsi leggermente. Io, come la sera precedente mi misi a gambe all’aria seduto alla rovescia sul divano e mi avvicinai a lei. Andrea con fare sensuale cominciò a leccarmi gli slip. Questo mi rendeva tutto più difficoltoso perché ero eccitatissimo ed era difficile fare pipì in quelle condizioni. Cercai di non pensare a nulla, finché arrivò il primo scroscio che inzuppò i miei slip ed usci innaffiandomi la pancia e la camicia. Andrea tirò fuori il mio uccello dirigendo lo spruzzo prima nella mia bocca, e poi se lo diresse sulla sua testa come se facesse una doccia, inzuppando i suoi capelli e la sua camicetta che diventò trasparente di un colore giallognolo. L’ultimo scroscio lo prese tutto in bocca ingoiando tutto, o quasi, visto che si chinò su di me baciandomi e passandomi il poco che le era rimasto in bocca. Un altro bacio appassionato, più profondo e sensuale del primo. Le mie mani frugavano sotto la sua camicetta oramai ridotta ad uno straccio, in cerca del suo seno, zuppo. Rialzò la testa e la mise in mezzo alle mie gambe. Le allargò per bene; sentii che stava leccandomi il sedere; la sua lingua era come un rettile in cerca della sua preda. Vani furono i miei tentativi di dirle che non mi ero lavato, ma tutto ...