1. Leo 3.0


    Data: 22/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    ... terminale lungo la riga degli addominali fino a raggiungere il pelo pubico su cui è adagiato il mio uccello già scappellato. La sottile parte terminale del frustino inizia a girargli intorno lambendo la sottile pelle del prepuzio e del piccolo orifizio in cima.
    
    Mi mordo le labbra per non mugolare, mentre lo sento pulsare ed indurirsi. Anche per lui il Padrone comincia a dare frutti: dallo spacco nei pantaloncini inizio a vedere il suo cazzo farsi barzotto.
    
    Inaspettatamente si ferma e solleva in aria il suo strumento di tortura. Tiro un sospiro e provo a rilassarmi.
    
    Non me ne lascia il tempo: la punta in cuoio torna a scorrere, stavolta sui piedi. La passa sulla punta, sotto la pianta. Si sofferma a lungo a giocare, ben sapendo quale reazione mi provoca… Poi comincia la risalita. Lenta e terribile. Dalle caviglie fino alle cosce per assestarsi sul prepuzio. Inizia a muoverlo come se spalmasse qualcosa. Lambisce lo scroto ma poi cambia direzione raggiungendo il buco del culo per tornare al punto di partenza.
    
    Il suo membro si fa sempre più duro e, dalla stoffa dei pantaloncini, punta deciso verso l’esterno, come una specie di tenda da campeggio. Anche il mio continua a pulsare e sbatte contro il mio ventre ad ogni colpo. Le palle tese dall’eccitazione. Vorrei masturbarmi e fare altrettanto con lui, per riuscire finalmente a placare l’inferno che ci agita, ma le corde che mi legano m’impediscono ogni azione.
    
    Il sottile nerbo torna a tormentarmi il sesso: la ...
    ... punta lo percorre da cima a fondo; alcuni colpetti alla cappella e altrettanti allo scroto mi strappano un gemito.
    
    Sono terrorizzato. Quale sarà la punizione?
    
    Parte una staffilata che colpisce l’asta. Sobbalzo. Il dolore è lancinante.
    
    “Ti avevo detto di stare ferma puttana! – mi sussurra cattivo in un orecchio, mentre fa partire un secondo colpo che percuote lo stesso punto dalla parte opposta – Cosa non capisci nel dover star ferma, eh troia? Cosa?”
    
    Deglutisco, pregando nella mia mente che si fermi, mentre seguita ad inveirmi contro: “Possibile che tu non capisca che voglio fare di te uno schiavo ubbidiente e rispettoso delle regole? È per questo che voglio regalarti sensazioni indimenticabili… In modo che tu voglia ripeterle, testa di cazzo!” fulmineo mi monta sopra serrandomi il collo tra le ginocchia.
    
    Il mio naso è completamente affondato tra le sue cosce. Tenendomi saldamente la nuca con una mano, inizia a muovere lento il bacino sul mio viso: “Mmmm… - Si compiace e gode del trattamento che mi sta riservando – Mmmmsì… Sììì… Bravo il mio Schiavo che comincia a capire – annuso e lecco. Un afrore di sudore misto ad urina mi sale dalle narici impiantandosi nel cervello – Mmmsssììì... Bravo… Bravo il mio schiavo!” Mi libera dalla morsa, salendo in piedi sul letto. Si sfila i pantaloncini, infilandomeli in gola e scompare da dove era venuto.
    
    Mi sento morire. Morire e soffocare. Per la mancanza d’aria e per quell’odore che invade le narici. Le tempie pulsano ...