1. Il servizio militare


    Data: 26/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: tanganica

    Fino a qualche anno fa la legge dello stato italiano obbligava la popolazione maschile abile al servizio di leva di servire lo stato in una delle sue armi.
    
    Come tanti altri miei coetanei finito il liceo anch'io dovetti partire per assolvere a questo compito, che per un anno mi obbligava a vivere lontano da casa in caserma per imparare ad usare le armi e la disciplina militare. A quei tempi anche se non lo ero dichiaramente mi sentivo già gay, durante gli anni del liceo avevo avuto numerosi rapporti sessuali con i miei compagni e amici che però sapevano tenere bene il segreto. Arrivato in caserma per me era importante stare attento a non farmi assolutamente scoprire, diversamente sarei stato bollato per sempre come frocio con le inevitabile conseguenze che sarei stato vittima di scherzi, violenze e prese in giro.
    
    I primi giorni quando il mio erotismo era al massimo, potevo solo concedermi di fantasticare, ricordando i miei compagni e tutte le scopate che avevo fatto con loro, riuscivo a godere a volte solo toccandomi e ciò mi bastava.
    
    Era difficile potermi mantenere calmo soprattutto quando ero costretto a fare la doccia insieme a tanti altri; la vista di tutti quei cazzi più o meno grossi, mi eccitava fino all’inverosimile.
    
    Ma ciò che mi faceva arrapate in modo pazzesco era la sera quando nella camerata totalmente buia, scrutavo i giovani militari spararsi un segone stando a letto, avevo voglia di farlo io il segone, a qualcuno che l’aveva grosso, glielo avrei ...
    ... preso volentieri in bocca facendogli un favoloso pompino con l’ingoio, a qualcun altro avrei dato anche il mio culo facendogli fare una scopata da non dimenticare.
    
    Tutto ciò invece non fu mai possibile perché non conoscevo nè desideravo conoscere le loro reazioni, se qualcuno si fosse fatto avanti avrei valutato la proposta. Un giorno si presenta l'occasione che riuscì finalmente a sbloccare questa situazione che per me stava sempre più difficile da gestire, anche perchè erano circa due mesi che non succhiavo un cazzo e bevevo la sua sborra e il mio culo desiderava essere riempito da una buona mazza.
    
    Era esattamente il giorno di ferragosto, la caserma era quasi totalmente disabitata; i militari erano chi in ferie, chi in licenza e chi in permesso; eravamo rimasti i soliti fessacchiotti di guardia.
    
    Io non ero esattamente di guardia, ma reperibile quindi non potevo assolutamente allontanarmi dalla caserma; ogni ora avevo l’obbligo di presentarmi al posto di guardia per dare eventuale sostituzione, diversamente ero libero di girare dentro la caserma o rimanere in branda.
    
    Dopo essermi alzato mi recai al posto di guardia, poiché non dovevo “montare”, rientrai in camerata con il desiderio di fare una doccia.
    
    Trovai le docce occupate da un altro commilitone che si stava insaponando e volgeva a me le spalle, aprii il rubinetto della doccia vicina e cominciai a lavarmi.
    
    Mi girai e vidi il militare con un’imponente erezione: aveva un cazzo maestoso, lungo, dritto e ...
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