1. Dio del peccato [prologo]


    Data: 26/01/2020, Categorie: Etero Autore: ConteMax1968

    ... baciai come non avevo fatto mai, mi sentivo attratto e risucchiato dalla sua bocca, la mia già precaria forza di volontà lasciò spazio all’eccitazione del momento che causava in me quella donna.
    
    Non era un’ammaliante fattucchiera, ma era la donna più sensuale ed erotica che avessi mai incontrato, quarant’anni passati, un corpo da far sgretolare di vergogna le statue di Adone e Venere del Canova, un matrimonio piatto ma che le consentiva una vita alquanto agiata e un marito che la teneva come un soprammobile tra un rientro e l’altro dai suoi viaggi d’affari.
    
    Tra noi non c’era mai stata un’intesa particolarmente profonda finchè tra un incontro e l’altro non iniziammo a frequentarci scoprendo che non era solo per l’interesse reciproco dei nostri corpi che tutto funzionava. Nemmeno per quei soldi che mi lasciava dopo ogni amplesso, consumato spesso in ricche suite di lussuosi hotel. Mi attraeva quella donna come nessuna mai aveva fatto, in genere si servivano di me al massimo due volte poi se ne andavano anche grazie al mio tremendo modo di possederle e farle sentire degli oggetti utili al solo scopo di vuotare il mio sesso.
    
    Con lei questo sistema non funzionò, divenne ben presto la mia cliente più assidua, sempre più affamata della mia carne, almeno questo era quello che credevo.
    
    Era sempre stata fredda e distaccata, ai più sembrava acida e scontrosa, una donna austera che celava abilmente una perfetta amante, femmina e puttana ma non per questo esente da emozioni e ...
    ... sentimenti profondi. Me ne accorsi tardi, quando ormai, come abile incantatrice di serpenti, aveva sapientemente saputo riempire i miei freddi vuoti, colmandoli con un pensiero fisso, il suo, solo lei.
    
    Dovetti così sparire, non potevo e non ero in grado di sostenere quel rapporto trasformato da occasionale ad un rapporto necessario, ne sentivo il bisogno così come sapevo che non avrei potuto sostenere una relazione del genere con qualsiasi donna.
    
    Mi staccai da lei in preda all’eccitazione totale, la desideravo oltre ogni confine, questo lei lo sapeva e sapeva anche manipolarne gli effetti a suo piacimento.
    
    “Andiamo a cena, parliamo”
    
    “Come vuoi tu, ma non ritenerti perdonato per quello che hai fatto, non saranno un bacio e una cena a farmi perdonare”
    
    Salimmo in auto, mi diressi fuori città, la mano destra stretta alla sua lungo tutto il tragitto mi trasmetteva calore interiore.
    
    “Allora di che vuoi parlare?”
    
    “Lucy, ho smesso di fare quello che facevo e mi sono dedicato al mio lavoro giorno e notte, ho cercato di non pensarti e di reprimere le mie voglie insistenti, eppure, a distanza di mesi, tu sei ancora dentro di me, una cosa impossibile, ma ci sei e non te ne sei mai andata. Ti chiamo e tu riappari”
    
    “Pensavi che andandotene via così, sparendo, mi sarei dimenticata di te e delle nostre trasgressioni?....Sì, in parte, le trasgressioni erano solo il contorno a quello che ho sempre voluto con te in realtà”
    
    “Non sono un uomo facile da amare, come puoi ...