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Glory hole (3)
Data: 26/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... dal solco. Con le sue grandi mani inizia a schiaffeggiargli le natiche che, in pochi secondi, diventano rosso fuoco. Pino sorride di nuovo: anche stavolta aveva previsto tutto. Gigi, allora, si alza in piedi, si sbottona i jeans e se li leva. Poi si incolla alle terga del biondino e gli fa scorrere la sua verga tra le chiappe, mentre i suoi palmi continuano a percuotergliele. “Non riesci a fare di meglio di una spagnola?”, insiste il mio amico. “Stai per pentirti di non aver tenuto la bocca chiusa, stronzetto!”, si incazza Gigi. “Ne dubito!”, ribatte ancora Pino, e il napoletano non ci vede più. Senza neanche lubrificarsi il cazzo, glielo pianta in corpo con un affondo secco. Il corpicino del mio amico schizza verso l’alto e, quando ricade sul divano, si contorce impazzito. Un urletto acuto gli esce dalla gola e i brividi lo sconvolgono. “Visto che ti conveniva tacere?”, fa Gigi. “Non credo proprio”, risponde Pino con un filo di voce. Il napoletano, ferito nell’orgoglio, sale con i piedi sul divano, si carica sui fianchi del biondino e comincia a fotterlo con tutto il peso del suo corpo, lacerandolo in fondo agli intestini. Ad ogni colpo Pino emette un grido lancinante e, nonostante gli occhi gli si riempiano di lacrime, continua a sorridere beffardo. “Torna da me!”, dice Luciano e, per riportare la mia attenzione su di lui, mi assesta un colpo secco. “AH! AAAAAAAHHHHHHHHHHH!!! AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!! GOOOOOOOODOOOOOO!!!”, esplodo io, ...
... mentre lui, con il ventre incollato alle mie chiappe, si struscia ravanandomi dentro col suo cazzone. Mi aggrappo alle sue spalle piantandoci le unghie. La mia schiena si inarca ed il mio petto si solleva. La sua bocca si attacca ad un mio capezzolo e me lo lavora di brutto. “Amico, facciamo vedere a queste troie chi comanda!”, dice Gigi rivolto a Luciano. “E chi comanda? Tu?”, fa Pino, continuando a stuzzicarlo. Allora, il napoletano va in bestia: afferra il biondino per la vita e, tiratolo su, si rigira e si siede sul divano. Pino si ritrova a smorzacandela sopra di lui, che, tenendolo leggermente sollevato, inizia a sferzagli lo sfintere dal basso verso l’alto. Ad ogni colpo il mio amico viene scosso dalla convulsioni e, mentre le gambe si agitano per ogni dove, con le mani cerca un qualche appiglio. “Allora: chi è che comanda?”, rantola Gigi. “Tu! AAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH!!! Tu! Tu! Oddio! ODDIO!!! ODDIOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!”, gode, e la sua schiena si piega avanti e indietro come un fuscello mosso dal vento. Le pupille gli rientrano nelle orbite e inspira rumorosamente. Poi smette di respirare e trema. Quindi, emette un lamento e si porta una mano tra le cosce, stringendole forte. Gigi sa bene cosa succede adesso e, non volendo sborrare ancora a causa delle contrazioni dello sfintere di Pino, spinge in avanti il mio amichetto, lasciandolo cadere rovinosamente a terra. Il biondino si rigira tenendosi la mano sul buco del culo e mugola abbandonandosi completamente ...