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Federica 32
Data: 27/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987
... verso di lui e dal tempo che rimase in quella posizione, capimmo che stava esponendo le tette a 30 cm dal suo viso facendolo letteralmente impazzire. Quando si voltò per tornare verso il piano cucina vedemmo chiaramente quei due globi marmorei quasi fuori dalla camicetta, tenuti soltanto dall’ultimo lembo di stoffa che resisteva attaccato a quei due chiodi scuri che spuntavano impertinenti ed il viso paonazzo tra vergogna e desiderio mentre lui si massaggiava disperatamente il rigonfio enorme che aveva davanti. A giudicare dal bozzo, doveva avere un bell’attrezzo anche lui pensai, mentre preso da un raptus improvviso mi fiondai sulla cappella di Gino e me la infilai in bocca quasi fino al punto di soffocare. Gino non mi allontanò come avevo temuto, ma per punirmi, spinse il suo uccellone ancora più dentro la mia gola mettendomi nei guai visto che oltretutto dovevamo evitare qualsiasi rumore. Ero in grossa difficoltà ma ero felice di quella cosona dentro di me e con la mano iniziai ad accarezzare l’altro uccello a mia disposizione e, passato il raptus di Gino, mi dedicai al mio gioco preferito: sentire con le labbra i bordi della cappellona facendola entrare ed uscire dolcemente massaggiando quella parte che sapevo essere molto sensibile.. Anche lo zio non mi fermò perché era troppo eccitato e mi permise di continuare a scoprire e ricoprire il suo bel glande cosa che adoravo. Intanto la zia era seduta di fronte al signor Osvaldo con il caffè in mano in ...
... posizione educata e composta ma con la gonna che per forza di cose era un po’risalita su quelle cosce d’alabastro e quasi sicuramente le si vedevano le mutandine perché gli occhietti da porco facevano la spola tra le sue tette e le sue gambe. La scena comunque piuttosto tranquilla, contrastava moltissimo con il tenore della conversazione perché la zia era passata all’attacco: “Signor Osvaldo, innanzitutto io mi voglio scusare per averla accolta in casa mia così vestita….” “ma signora, ma cosa dice…sta benissimo……” “no no sono vestita come una zoccola lo so bene…..so che mi si vedono i capezzoli e anche le mutandine lo vedo da come mi guarda….” “io….mi scusi…..ha ragione….. ma…..non posso farne a meno” “no, non si deve scusare è colpa mia…..anzi di mio marito….” “ma….come?…in che senso…?” Il malcapitato non riusciva a rispondere con frasi complete perché nel frattempo era ipnotizzato dalle forme giunoniche della zia in bella mostra. “mio marito da un po’ di tempo ha iniziato a trattarmi male e a costringermi a fare delle cose sporche….” “oohhh mi spiace molto signora…..” La sua espressione però sembrava dire: “mmm fa bene perchè sei proprio una vacca…… sapessi cosa ti farei fare io…….” “e la cosa che mi sta facendo veramente disperare è che più mi tratta male e più mi piace……vede solo a pensarci come mi crescono i capezzoli?” “io….cioè…si vedo…..” “0ggi prima di uscire sa cosa mi ha fatto?” Lui non riusciva a stare fermo, era paonazzo ...