-
Pendraiver
Data: 31/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad
... voce martellargli nella testa. SUCCHIA! E Pendraiver prese a succhiare quella cappella ormai congestionata, quasi che non ci fosse domani. L’avvolgeva con la lingua, raccogliendo e gustando con vera voluttà lo spurgo denso e salmastro, inconsapevole che in altri momenti lo avrebbe fatto vomitare perfino l’idea. Ma adesso no, adesso gli sembrava una vera prelibatezza e spremeva la gonfia cappella fra lingua e palato per averne di più. Succhiare il cazzo poderoso di Manuel era diventato l’unico interesse, l’unica passione della sua vita: lo leccava a tutta lingua fino all’attaccatura delle palle, seguendo la grossa vena dell’uretra, poi tornava su fino al glande che inghiottiva di nuovo con un mugolio di bramosa beatitudine. Manuel si abbandonò sul letto con un sospiro, sentendosi lavorare il cazzo con tale perizia, mentre un dito di fuoco gli trapanava lo sfintere. MORDI! Il comando martellò nella testa di Pendraiver, che strinse appena i denti, facendoglieli sentire delicatamente sotto la cresta svasata della cappella e strappandogli gemiti di lancinante piacere. Intanto erano già tre le dita che aveva inserito nell’ano palpitante di Manuel, che adesso cedeva sfibrato, senza più alcuna resistenza, e si torceva sul letto, in preda ad un vero delirio erotico: si sentiva il cazzo masticato dalla bocca vorace di Pendraiver; si sentiva il culo, il suo culo vergine, in cui fin’allora nulla era entrato, violato e devastato da quelle dita impudiche; si sentiva ...
... aprirsi, inspiegabilmente, e volerne ancora, ancora di più. SUCCHIA! Martellò nella testa di Pendraiver, e Pendraiver continuò a succhiare e a segare il cazzo voluttuoso di Manuel, che gli scottava nella stretta della mano, bagnata da colate di spurgo e saliva. ENTRAGLI IN CULO! E Pendraiver lo penetrò anche con il mignolo, e fu con uno sguaiolio strozzato che Manuel accolse nell’ano l’intero palmo della mano. Ormai il suo tremito, i suoi gemiti, i guaiti erano incontrollabili; il suo corpo si torceva immerso nel sudore, le sue mani si artigliavano al corpo di Pendraiver, ne afferrava le carni, ne graffiava la pelle, e urlava, ruggiva in preda al terribile piacere che stava provando. FICCAGLI LA MANO! Rimbombò nella testa confusa di Pendraiver, che ristretto il pollice al palmo della mano, spinse dentro con forza. Nonostante lo sfintere ormai sfilacciato, il dolore fu accecante: Manuel strabuzzò gli occhi, paonazzo in volto, e per un attimo rimase senza respirare, prima di abbandonarsi ad un urlo strozzato che sembrò lacerargli la gola, mentre lo sfintere gli si chiudeva tremebondo attorno al polso dell’altro. In reazione, il cazzo gli si immobilizzò, teso al massimo dello spasimo, poi con uno scatto lasciò schizzare dalla canna il primo fiotto di sperma, che si riversò corposo nel cavo orale di Pendraiver. INGOIA! E Pendraiver ingoiò freneticamente ogni bocconata di sugo che scaturiva dall’uccello singultante di Manuel. Non lo aveva mai fatto fino ...